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Olbia, Ospedale Giovanni Paolo II: torna l'open day di Ginecologia Oncologica

In programma ecografie ginecologiche oncologiche 

Olbia, Ospedale Giovanni Paolo II: torna l'open day di Ginecologia Oncologica
Olbia, Ospedale Giovanni Paolo II: torna l'open day di Ginecologia Oncologica
Olbia.it

Pubblicato il 24 giugno 2021 alle 01:14

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Olbia. All'Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia torna l'importante iniziativa di Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere: il prossimo 29 giugno verrà organizzato un nuovo (H)-Open Day di Ginecologia Oncologica negli ospedali aderenti con i Bollini Rosa. Saranno offerti servizi clinico-diagnostici e informativi gratuiti su tutto il territorio nazionale. A Olbia, nella giornata di martedì , sono in programma ecografie ginecologiche oncologiche.    Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, anche quest’anno ha organizzato per il 29 giugno un (H)-Open Day coinvolgendo le Ginecologie e le Oncologie Ginecologiche degli ospedali del network Bollini Rosa. In tutto il territorio nazionale, negli ospedali aderenti al progetto, verranno offerti servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi come visite e consulenze in presenza e virtuali, colloqui telefonici, esami, conferenze e info point. “Quest’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che ha visto anche l’organizzazione di un evento virtuale, proprio in occasione della IX Giornata Mondiale del Tumore ovarico, con il coinvolgimento delle Istituzioni centrali e regionali, della comunità scientifica con le principali Società di riferimento e delle Associazioni pazienti”, spiega Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda. “Tra tutti i tumori, ginecologici e non, quello ovarico resta ad oggi il più insidioso. Avere a disposizione Centri di riferimento in cui lavorano oncologi sensibili all’umanizzazione della cura è sempre più importante. Umanizzare la cura significa individuare non la terapia più efficace a tutti i costi seguendo i freddi indicatori delle pubblicazioni scientifiche indipendentemente da effetti collaterali e impatto sulla qualità di vita ma comprendere prima la dinamica di vita della paziente e coinvolgerla nella scelta di un percorso terapeutico che salvaguarda la qualità del proprio tempo. Lo scenario negli ultimi anni è molto cambiato grazie all’introduzione di test diagnostici e nuove terapie (anche orali) che consentono di adottare percorsi di prevenzione e di cura personalizzati. L’obiettivo generale del progetto è migliorare l’accesso a queste preziose opportunità in modo equo e omogeneo su tutto il territorio italiano. Abbiamo oggi a disposizione terapie molto innovative, connotate non solo da una maggior efficacia, ma anche da aspetti importanti come la tollerabilità a bassi dosaggi e le minime interazioni farmacologiche nel caso di terapie concomitanti; tali terapie garantiscono un prolungamento importante della sopravvivenza libera da malattia, impattando positivamente non solo sulla prognosima anche sulla qualità di vita delle pazienti e dei loro familiari. Questo è un aspetto che, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure, deve essere attenzionato e che Fondazione Onda intende valorizzare anche nei percorsi dedicati all’onco-ginecologia degli ospedali premiati con i Bollini Rosa con l’ambizione di averne almeno uno per regione per ridurre, ove possibile la mobilità sanitaria che tanto impatta sia psicologicamente che economicamente su pazienti che familiari”.   L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere la corretta informazione sulle strategie di prevenzione e sulle nuove possibilità terapeutiche che consentono di migliorare la qualità della vita delle pazienti nonché facilitare l’accesso alla diagnosi precoce nell’ambito dei principali tumori ginecologici a carico di utero e ovaie. In Italia, secondo “I numeri del cancro 2020” di AIOM, nel 2020 erano attese oltre 10.000 nuove diagnosi di tumore all’utero (corpo e cervice) e circa 5.000 all’ovaio. Purtroppo, sempre in Italia, il carcinoma endometriale, neoplasia che colpisce il corpo dell’utero, è tra i più frequenti tumori femminili e il carcinoma della cervice uterina rappresenta il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni di età e complessivamente l’1,3% di tutti quelli diagnosticati.Più dell’80% delle pazienti con tumore ovarico ha una recidiva della malattia e la qualità dell’intervento chirurgico con la corretta terapia di mantenimento sono fondamentali per offrire alle pazienti più qualità vita e tempo senza sintomi della patologia. In occasione dell’(H)-Open day sarà distribuita una brochure informativa scaricabile gratuitamente dal sito www.ondaosservatorio.it. I servizi offerti dagli ospedali saranno consultabili sul sito www.bollinirosa.it dove sarà possibile visualizzare l’elenco dei centri aderenti con indicazioni su orari e modalità di prenotazione.    L’iniziativa gode del patrocinio dell’Associazionea BRCAdabraOnlus, della Fondazione AIOM - Associazione Italiana Oncologia Medica, di Loto Onlus – Uniti contro il tumore ovarico,di ROPI - Rete Oncologica Pazienti Italia, di SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetriciae di SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica.   L’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia anche quest’anno partecipa all’iniziativa attraverso l’ erogazione di visite ed ecografie ginecologiche oncologiche gratuite,  presso gli ambulatori di Ginecologia (n.12 e 13),  al Piano terra dell'Ospedale Giovanni Paolo II    È obbligatoria la prenotazione, senza impegnativa ,chiamando il numero 0789 552912 venerdì 25 giugno dalle 12:00 alle 14:00 (sino ad esaurimento dei posti disponibili per l’iniziativa).