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Cronaca Olbia

Olbia: la storia di Valerio, da Air Italy ad Amigurumi

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Olbia, 27 gennaio 2019- Amigurumi, un nome che richiama un’isola dispersa nel più remoto Oceano Pacifico, meta di straordinari viaggi da sogno per single a caccia di avventure e relax. Un nome dal fascino orientale, ma che non è l’ennesima imperdibile promozione viaggio della compagnia aerea con base Olbia, Air Italy.

 No, amirugumi è una tecnica giapponese per creare giocattoli all’uncinetto o a maglia (ami significa lavorare a maglia e nuigurimi significa peluche). Preziosi animaletti o creature antropomorfizzate fuoriescono di incanto dopo giri e rigiri di uncinetto e a realizzarli è Valerio Formigaro, un ex assistente di volo Air Italy.

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Valerio, 46 anni, è nato a Sassari, ma ha vissuto ad Olbia per ben diciassette anni, fino a quando nel 2016 è stato licenziato dalla compagnia aerea Meridiana, oggi Air Italy, insieme a centinaia di suoi colleghi.

L’amigurumi è diventata una sua passione nel periodo in cui la crisi aziendale della compagnia aerea di Olbia si stava aggravando, diciamo che è nata come una forma di scacciapensieri.

“In quel periodo travagliato, di cassa integrazione forzata  prima del licenziamento, una cara amica mi aveva chiesto se potevo farle delle ripetizioni di inglese. Dal momento che non sapeva come ricambiare la cortesia mi chiese se volevo imparare a fare l’uncinetto. Non so se in quel momento me lo chiese per scherzo, so solo che io accettai scherzosamente. Quella dell’assistente di volo è sicuramente una professione che più di altre porta a contatto con gente nuova e nuove culture. – continua Valerio- Il confronto e l’apertura mentale è sicuramente un requisito fondamentale per fare bene il proprio lavoro. Non basta conoscere le lingue, ma è necessario accogliere le diversità di opinioni e di idee, di usi e costumi, altrimenti è meglio cambiare lavoro. Ho quindi accettato e faticosamente imparato questo tipo di tecnica orientale e da allora realizzo pupazzi per tutti gli amici.”

Valerio ha creato e continua a realizzare moltissimi pupazzi, segnalibri, portachiavi, borsette per le amiche, ghirlande per le ricorrenze di nascita, e tanti altri simpatici animaletti di tutte le dimensioni e forme ralizzati con pazienza e maestria. La sua pagina FB  VF-Amigurumi&Crochet è popolata da tante simpatiche figure che mettono allegria solo a guardarla.

“Certo, qualcuno potrà anche sorridere per questo nuovo hobby, -continua Valerio- in effetti, quella dell’uncinetto, è una pratica che qui in Italia, specie in Sardegna, è riservata prevalentemente al gentil sesso, ma in altre zone del mondo industrializzato viene proposta anche agli uomini come metodo antistress molto efficace. Vengono organizzati veri e propri corsi riservati ad impiegati e manager di grandi aziende. Insomma, posso dire che l’effetto è stato proprio quello, mi ha aiutato a distrarmi, a non pensare alla triste sorte non solo mia, ma di tantissimi colleghi che hanno perso come me il lavoro.”

Valerio Formigaro è tornato nella sua città nel 2016 e gli abbiamo chiesto se sarebbe disposto a tornare a Olbia per riprendere a volare.

“Noi dipendenti abbiamo vissuto questo licenziamento come un sacrificio per salvare l’azienda e farla crescere, farla diventare quella che oggi si chiama Air Italy, sinceramente le ultime notizie della perdita della continuità territoriale sarda sono state terribili”

Tanti di noi del licenziamento avvenuto due anni fa se sono fatti una ragione, altri l’hanno vissuta con la speranza di essere richiamati: “la base ad Olbia non si tocca”, così ai lavoratori era stato prospettato e assicurato su più fronti. Tutti ora attendono il ricorso da parte di Air Italy.

In oltre cinquant’anni di storia, da Alisarda a Air Italy, la compagnia aerea con base Olbia, ha portato lustro e fama nel mondo non solo alla Gallura, ma a tutta la Regione Sardegna. Sarebbe triste vederla sfrattata dalla sua sede naturale, Olbia.

Non si può certamente rimanere indifferenti di fronte a tutti gli ex lavoratori licenziati che nutrivano qualche flebile speranza di essere richiamati, ma soprattutto di fronte alle pesanti ricadute in negativo che ne avrebbe il territorio già provato dalla crisi economica.  E come afferma Valerio, certe preoccupazioni non si scacciano con l’amigurumi.

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