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Olbia, Ilaria Muresu e il respiratore assistito: quando i social salvano la vita

Olbia, Ilaria Muresu e il respiratore assistito: quando i social salvano la vita
Olbia, Ilaria Muresu e il respiratore assistito: quando i social salvano la vita
Olbia.it

Pubblicato il 30 ottobre 2018 alle 17:59

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Olbia, 30 ottobre 2018 - Quante volte si demonizzano i social e vengono descritti come luoghi di odio e insulti? Beh, lo facciamo spesso ma non sempre a ragione, perché i social sono uno splendido mezzo di comunicazione e qualche volta possono salvare persino una vita.

Questo è ciò che è successo tra il 28 e il 29 ottobre: la protagonista di questa storia positiva è Ilaria Muresu, una giovane olbiese nota per i suoi trascorsi sportivi grazie alla scherma e al suo impegno nel sociale.

Ilaria Muresu è affetta da scoliosi e da una neuropatia sensitiva: recentemente le era stato prescritto, dopo una serie di visite, un respiratore assistito.Un macchinario estremamente importante per lei e per la sua vita.

Il 28 ottobre questo macchinario non era ancora arrivato e Ilaria, in un momento in cui le sue condizioni di salute non erano delle migliori, ha lanciato un appello su Facebook per rendere nota la sua situazione.L'appello ha iniziato, come si dice in gergo, a girare e - bacheca dopo bacheca - è arrivato alle persone giuste e ieri il macchinario è arrivato a destinazione. Ecco il ringraziamento di Ilaria.

Il ringraziamento di Ilaria Muresu

Ciao a tutti, in questi giorni ho avuto giornate infernali, davvero pesanti... In realtà è da agosto che ho cominciato a stare male. Come era previsto, purtroppo, la mia scoliosi mi ha portato a un grave peggioramento a livello respiratorio... a tal punto da non riuscire più a bere e mangiare.

A settembre ho iniziato le mie visite in pneumologia a Sassari, dove mi è stato prescritto il respiratore assistito. Ieri sera (avantieri per chi legge) ho scritto il post perché stavo veramente male, perché non avevo ancora il macchinario che mi permette di espettorare il catarro che mi rende difficoltoso il respirare.

Al mio appello di disperazione hanno risposto tantissime persone da tutta la Sardegna che neanche mi conoscevano. Ma in loro c’è stata tanta sensibilità. Si è creata una rete di solidarietà e un tam tam che è arrivato alle persone giuste che mi hanno consentito oggi pomeriggio (ieri per chi legge) di ricevere il macchinario per me vitale.

Ancora una volta, posso dire che la Sardegna è terra di grande cuore e di persone generose che si prodigano per gli altri senza nient’altro in cambio.

Nonostante i deficit della sanità posso dire che sono le persone a fare la differenza. Vorrei che il mio abbraccio arrivasse da Sassari a Cagliari e a Nuoro, Porto Torres, Olbia.

A tutte quelle persone che mi hanno aiutato tra ieri sera e stamattina.

Grazie di vero cuore.

Ilaria Muresu