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Olbia, giornata disabilità: "il Covid ci ha isolato ancora di più"

Olbia, giornata disabilità:
Olbia, giornata disabilità:
Olbia.it

Pubblicato il 03 dicembre 2020 alle 18:56

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Olbia, 3 dicembre 2020 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera, dedicata alla giornata mondiale delle persone con disabilità, scritta dalla schermitrice paralimpica e blogger olbiese Ilaria Muresu.

Oggi è la giornata mondiale delle persone con disabilità. Ma per noi disabili è un giorno qualunque, perché la disabilità la viviamo e affrontiamo quotidianamente. Nel momento in cui ci alziamo al mattino con le nostre malattie, nonostante tutto ci sforziamo di sorridere alla vita affrontando con ingegno e determinazione la giornata. E in questo periodo così difficile la pandemia ci sta isolando ancora di più, a tal punto da sentirci ancora di più soli. Niente più contatti umani come un abbraccio, una carezza che ci dava un minimo di sicurezza e protezione nei nostri confronti.

La pandemia sta incrementando la depressione sommando problemi in più a quelli che già abbiamo: oggi dovremmo celebrare l’inclusione ma l’inclusione nel 2020 ancora non esiste. Abbiamo difficoltà ad inserirci nel mondo lavorativo e, ahimè, non esistono progetti di vita individuale dove la persona affetta da disabilità possa pensare di avere un futuro con dignità senza che nessuno la calpesti. La parola inclusione è farsi accettare così per come siamo e non come esseri compassionevoli, ma per quello che noi VALIAMO.

Mi piacerebbe poter vivere in una città dove non basta abbattere le barriere architettoniche o fare un evento ogni morte di Papa dedicato ai disabili, ma mi piacerebbe poter vivere in una città accessibile che non mi lasci indietro e che mi sostenga e mi garantisca una vita soddisfacente senza dover pesare su nessuno. Questo è il sogno di tante persone che come me, soprattutto ragazzi giovani, vogliono affrontare la vita con gli stessi diritti e le stesse opportunità delle persone normali: AMICIZIE, LAVORO, CONDIVIDERE UNA CASA CON ALTRI RAGAZZI E NON VIVERE ISOLATI. Il messaggio che vorrei dare è che vorrei che le istituzioni promuovano nuovi strumenti di inclusione per noi disabili coinvolgendoci e rendendoci parte attiva di questa società.

Ilaria Muresu