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Olbia, fine anno con nuova manifestazione dei lavoratori Air Itay

Ultimo dell'anno con nuova manifestazione dei lavoratori

Olbia, fine anno con nuova manifestazione dei lavoratori Air Itay
Olbia, fine anno con nuova manifestazione dei lavoratori Air Itay
Olbia.it

Pubblicato il 30 dicembre 2021 alle 18:18

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Olbia. Per la compagnia aerea Air Italy il licenziamento dei 1322 dipendenti è imminente. Una disfatta che travolge non solo le unità lavorative, che ora dovranno fare i conti con una ulteriore crisi di lavoro drammatica, ma anche le loro famiglie. Il drammatico epilogo per i lavoratori presenta alla città di Olbia una realtà di nuove possibili povertà che suonano come una vera disfatta anche per tutto il territorio. Non si può rimanere indifferenti davanti a questi importanti numeri e domani, 31 dicembre, mentre molti cittadini olbiesi si prepareranno a fare la spesa per trascorrere al meglio il cenone di fine anno, i lavoratori hanno indetto una nuova manifestazione.  Alle ore 10.00 davanti al Palazzo Municipale di Olbia i dipendenti si ritroveranno per denunciare il licenziamento delle 1322 unità lavorative di Air Italy. 
"Non è più tollerabile il silenzio totale del Governo e della stampa nazionale che non fanno cenno alcuno del più grande licenziamento di massa in piena emergenza pandemica. Domani è l’ultimo giorno di cassa integrazione per 1322 famiglie, di cui oltre 600 in Sardegna". Così si legge nel comunicato diramato dal sindacato Anpav. 
"La principale azienda sarda ha chiuso mandando a casa le proprie maestranze e sino ad oggi la politica si è limitata alle dichiarazioni e al rimpallo di responsabilità senza che un solo lavoratore sia stato salvato.
Inaccettabile, poi, la beffa del più grande appalto europeo di trasporto aereo assegnato ad una compagnia spagnola proprio sul territorio in cui 1322 lavoratori italiani dello stesso settore vengono abbandonati al proprio destino" denuncia il sindacato di catgoria. 

"Per tutto questo auspichiamo che alla manifestazione di domani partecipino tutti i lavoratori con le proprie famiglie e la cittadinanza, oltre ai rappresentanti delle istituzioni".