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Cronaca, Giudiziaria

Olbia, Federbalneari denuncia dirigente Comune

Documento protocollato in Procura

Olbia, Federbalneari denuncia dirigente Comune
Olbia, Federbalneari denuncia dirigente Comune
Angela Galiberti

Pubblicato il 30 gennaio 2021 alle 05:30

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Olbia. Una denuncia lunga 14 pagine scritta con l'aiuto dell'avvocato Vincenzo Cellamare dello Studio Zunarelli, lo stesso che si sta occupando del riordino del settore demaniale-balneare a livello: l'ha protocollata la Federbalneari nella mattinata del 28 febbraio. Il segretario Claudio Maurelli, due giorni fa, si è presentato in Procura, a Tempio, per consegnare il documento annunciato diverse settimane fa, quando – in seguito alla proroga tecnica emessa dal Comune di Olbia – la tensione sulle concessioni balneari è salita alle stelle.

Si tratta di un atto particolarmente pesante: mai nessuna federazione aveva denunciato in questo modo un funzionario pubblico, in questo caso uno dei dirigenti del Comune di Olbia. Generalmente lo strumento usato è l'esposto, in questo caso si è scelto uno strumento radicalmente diverso. Federbalneari ha deciso di andare fino in fondo, anche con parole estremamente dure. Difatti, tutto ruota attorno alla proroga tecnica approvata il 31 dicembre 2020 e a diverse sentenze del Tribunale amministrativo che dicono, in sostanza, che non si possono disapplicare le norme italiane in vigore. Senza dimenticare che c'è un'altra sfumatura che riguarda la Bolkestein: senza la legge di riordino del settore, la direttiva – che dà degli indirizzi – non potrebbe essere applicata ed è il motivo per cui l'Europa chiede all'Italia la legge che riordinerà tutto il settore del demanio e dunque anche quello delle concessioni balneari.

In attesa del commissariamento dei Comuni da parte della Regione Sardegna, Federbalneari – guidata dal presidente Mario Isoni e dal segretario Claudio Maurelli – ha deciso di usare un inusuale “piede pesante”.

“Non lo facciamo solo per tutelare la legge, ma perché abbiamo un dovere di fronte a migliaia di famiglie, che tutti dovremmo ringraziare a cominciare dai Sindaci, per aver salvato tantissimi turisti, accolto in Sardegna stranieri e sostenuto l'economia di questi stessi Comuni – spiega Claudio Maurelli –. Ricevo chiamate ogni giorno di famiglie disperate. Ora basta davvero. La stagione inizia a maggio e quale famiglia può preparare investimenti e dare lavoro se c'è chi invece di sostenere questo le vuole eliminare?”.

La Federbalneari ha tutta l'aria di voler andare fino in fondo: “In settimana toccherà ad Arzachena ed a seguire, tutti gli altri”, specifica Maurelli.

Ovviamente spetterà all'Autorità Giudiziaria verificare l'eventuale sussistenza di quanto affermato dalla Federalneari nella denuncia.

Per quanto riguarda il commissariamento, pare che si stia procedendo piuttosto speditamente e che l'atto dovrebbe riguardare i Comuni di Olbia, Arzachena, Loiri, Posada, Cagliari e Quartu. Secondo quanto filtra, la prossima settimana potrebbe essere decisiva. Intanto, però, la guerra delle concessioni non è finita perché non è solo una questione di titoli concessori e di estensioni: c'è anche il come si distribuiscono le concessioni sulle spiagge, ovvero il PUL.