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Pubblicato il 16 May 2020 alle 20:12
Olbia, 16 maggio 2020 - Il giorno della riapertura di bar e ristoranti si avvicina tra mille incognite: quelle economiche, sul come si potrà tirare avanti dopo due mesi di stop forzato; quelle normative, sulle linee guida ora leggermente semplificate rispetto a quelle Inail ma pur sempre complesse.
Qualcosa, però, si muove contromano rispetto a tante altre situazioni: al Delta Center le aree in più che potranno essere usate dal bar Fox e dal ristorante Rosso Toro sono gratis. Dopo aver consentito ai propri ospiti di dilazionare gli affitti, l'imprenditore olbiese Gavino Murrighile fa un passo ulteriore e dopo aver studiato le linee guida ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente le aree non occupate per consentire a due imprenditori di poter ripartire senza perdere coperti.
“Ho deciso che per tutto il tempo in cui le attività di Bar e Ristorante, dovranno sottostare a limitazioni di spazio interpersonale, che ne mimano la stessa sopravvivenza, di concedere in USO GRATUITO degli spazi aggiuntivi per consentire di attenersi alle limitazioni previste dal Governo - ha spiegato Murrighile -. Questo è il momento in cui tutti dobbiamo manifestare solidarietà reale e non di circostanza. Peraltro solo così facendo è possibile che le attività possano sopravvivere e con esse si possano conservare i posti di lavoro. Sono quasi certo che al Delta Center, se sapremo restare uniti, nessuno perderà il posto di lavoro e nessuno sarà a carico della collettività”.

L'iniziativa è piaciuta ai due titolari che, immediatamente - nel giro di poche ore - si sono messi al lavoro in loco per inaugurare la Fase 2 nel modo più giusto.
"Se parliamo di linee guida c'è molta confusione, speriamo che con quest'ultimo decreto si faccia un po' di chiarezza - ha detto Davide Mazzone, titolare del bar Fox -. Immagino di sì, perché altrimenti sarà molto difficile aprire e soprattutto dare sicurezza ai clienti. La speranza è che la gente abbia voglia di uscire a prendere un caffè, insomma di ritornare a fare ciò che si faceva 3 mesi fa. Il sentiment, poi, dovrebbe essere quello: io tutto sommato sono fiducioso. Secondo me passato i primi mesi, se non ci sono problemi di salute con altri casi, dovremmo farcela tranquillamente. L'averci messo a disposizione delle aree in più aiuta certamente, perché con la questione distanziamento abbiamo bisogno di più spazi. In questo momento ci ha dato una grossa mano il dott. Murrighile che ci ha consentito di occupare la hall, noi quindi ripartiremo più forti di prima. Il messaggio che vogliamo dare è proprio questo: venite tranquillamente perché gli spazi li abbiamo aumentati. E soprattutto non licenziamo nessuno".
Sulla stessa lunghezza d'onda il titolare del Rosso Toro, Giovanni Bono. "Subito dopo la chiusura sono rimasto positivo perché siamo italiani, in un modo o nell'altro ci si aiuta e riusciamo a ripartire. Onestamente prima della riapertura avevo qualche paura in più, circolavano troppe voci, molta disinformazione e ciò creava incertezza. Oggi che sono qua con i ragazzi pronti per ripartire sono molto più fiducioso. Le aree in più sono un valido aiuto, viste le restrizioni. Chiaramente questi spazi in più ci permetteranno di mantenere, si spera, lo stesso numero di clientela. Ci permette di tenere per ora lo stesso numero di personale, sperando che lo si possa incrementare. Dobbiamo cercare di tornare come prima. Noi siamo obbligati, facendo questo lavoro, a essere positivi. Poi la realtà la vedremo lunedì. L'importante è che riprenda l'economia".
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