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Olbia e resto dell'Isola: da lunedì trasporto marittimo senza convenzione statale

L'allarme di Confartigianato Trasporti Sardegna

Olbia e resto dell'Isola: da lunedì trasporto marittimo senza convenzione statale
Olbia e resto dell'Isola: da lunedì trasporto marittimo senza convenzione statale
Olbia.it

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 10:15

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Olbia. Da lunedì 1 marzo, gli autotrasportatori e i passeggeri che per i loro trasferimenti sono soliti utilizzare le rotte Civitavecchia-Cagliari, Cagliari-Palermo, Cagliari- Napoli, Cagliari-Arbatax-Civitavecchia, Olbia-Civitavecchia e Porto Torres-Genova potrebbero rimanere a terra e dover cercare altre soluzioni. Infatti, domenica notte scadrà la convenzione con lo Stato che, a titolo oneroso, impegnava le Compagnie Navali alla copertura di quelle tratte.

L’allarme lo lancia Confartigianato Trasporti Sardegna, preoccupata per
l’incertezza alla quale saranno obbligate le imprese dell’autotrasporto e tutti i cittadini sardi, per i costi che potrebbero venir applicati da chi coprirà quei collegamenti e per le spese che le aziende dovranno affrontare per raggiungere il punto di scarico/carico delle merci soprattutto nel sud Italia.

Una prova di quello che potrebbe accadere è stata fatta dall'Associazione Artigiana con la simulazione della prenotazione di un viaggio per un mezzo furgonato, con partenza da Cagliari e arrivo a Civitavecchia. La soluzione della compagnia Tirrenia è la tratta Porto Torres-Genova oppure una prenotazione dal 27 maggio. Per collegare l'isola con la Sicilia, invece, non c'è alcuna possibilita, neanche nei mesi prossimi.

Così commenta il Presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, Giovanni Antonio Mellino: "A questo punto nessuno avrà la certezza se una nave salperà o meno per i porti del continente e quindi nessun autotrasportatore avrà la certezza di quale tariffa applicare per un viaggio che, per esempio, dalla nostra Isola dovrà portare le merci nel centro-sud Italia. Infatti, le Compagnie di navigazione, se non riterranno vantaggioso coprire quelle tratte, potrebbero lasciarle totalmente scoperte. D’ora in poi, in modo del tutto legittimo essendo delle imprese commerciali le Società di Navigazione potranno scegliere di viaggiare, o meno, secondo le loro convenienze economiche e secondo la percentuale di riempimento. Non saranno più legate da alcun vincolo statale”.

Confartigianato Trasporti Sardegna pone anche l’attenzione sulla prossima
convenzione statale che interesserà la rotta Olbia-Civitavecchia e di cui si ha traccia solo nella manifestazione d’interesse pubblicata del Ministero dei Trasporti, la cui scadenza è stata posticipata a metà marzo. 

Autorità di Regolazione dei Trasporti commenta: "“Con riferimento ai collegamenti che il Ministero intende affidare tramite gara, fondate appaiono le valutazioni concernenti la mancanza di garanzie in merito alla possibilità che il libero mercato possa soddisfare le esigenze della domanda in assenza di intervento pubblico; tuttavia, si rileva la mancanza, evidenziata anche dal Ministero nella Relazione esiti, di dati qualitativi inerenti alla domanda di passeggeri e merci (riguardanti in particolare i mercati di origine/destinazione delle merci o le motivazioni e caratteristiche socio-economiche dell’utenza) che consentano di valutare il permanere di esigenze di servizio pubblico tali da giustificare, nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità sanciti dal quadro normativo euro-unitario di settore, il mantenimento del collegamento Cagliari-Palermo e lo scalo al porto di Arbatax nell’ambito della tratta Civitavecchia-Cagliari”.

A tal proposito Giovanni Antonio Mellino rimarca: "Anche su quest’ultima questione, e per tutta situazione in generale, siamo fortemente preoccupati per questo chiediamo al Presidente della Regione, Solinas, e all’Assessore Regionale
dei Trasporti, Todde, di intervenire al più presto presso il Ministero per, fare luce sulla tratta che interesserà il porto gallurese e per prorogare la convenzione delle rotte, da oggi scoperte, per assicurare così il servizio almeno fino all’aggiudicazione del prossimo bando”.