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Olbia e la selva delle strisce blu: ecco cosa è stato fatto in 5 anni

Parcheggi a pagamento una delle azioni principali dell'amministrazione Nizzi

Olbia e la selva delle strisce blu: ecco cosa è stato fatto in 5 anni
Olbia e la selva delle strisce blu: ecco cosa è stato fatto in 5 anni
Angela Galiberti

Pubblicato il 10 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Il terzo governo Nizzi alla guida della Città di Olbia è stato anche all'insegna dei parcheggi a pagamento: una vera e propria selva di strisce blu che, a partire da un certo punto in poi, hanno iniziato a palesarsi in tantissimi punti della città. Anche il programma che ha portato alla vittoria l'attuale sindaco parlava di aree di sosta: precisamente era un punto da realizzare della sezione “Per il lavoro e lo sviluppo”. Cosa prevedeva? Ecco cosa diceva il programma: “riqualificazione di tutti i parcheggi pubblici e realizzazione della relativa segnaletica intelligente”. Ora: non è chiaro cosa si intendesse per “riqualificazione di tutti i parcheggi pubblici”, però sulle aree di sosta è stato fatto un grande lavoro: soprattutto di ampliamento delle strisce blu, ma non solo.

A livello di “opere”, è stato messo a disposizione della popolazione il parcheggio di San Simplicio (a pagamento); è stato recentemente restituito alla città il parcheggio della stazione ferroviaria (a pagamento); inoltre sono state eliminate alcune aree di sosta – come quella di via Nanni, dove ora è presente lo skatepark – e grazie a un accordo con l'Autorità Portuale è stato riqualificato il Molo Brin insieme al Molo Bosazza.

A livello di “impatto” sulla città e sulle abitudini degli olbiesi, sono state le strisce blu a rappresentare una vera e propria “rivoluzione” (positiva o negativa sta al cittadino dirlo). Tutto è iniziato nel 2017, nel mese di aprile, quando la Giunta Nizzi ha approvato la delibera numero 98: con questo atto, l'amministrazione ha espresso la volontà politica di aumentare i parcheggi a pagamento. Quel documento elencava ben 32 zone da trasformare in strisce blu: alcune lo sono effettivamente diventate (come la zona dell'Aeroporto, ma non solo), altre invece sono rimaste semplicemente inaccessibili come, ad esempio, i parcheggi di Piazza Mercato e i parcheggi alla radice dell'Isola Bianca.

Tra i vari atti relativi ai parcheggi, con la Ztl in essere sono cambiate molte cose anche per i numerosi residenti del Centro storico di Olbia che ora hanno dei parcheggi gratuiti dedicati (strisce gialle) a patto di risiedere all'interno della Zona A1. Per tutti gli altri, è stato eliminata la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu: ora possono usufruirne con un abbonamento dedicato da fare con l'Aspo. Alcuni posteggi, poi, sono messi regolarmente a bando.

Altre piccole rivoluzioni hanno interessato l'area della Stazione dove, se da una parte è stato rimesso in funzione il corrispondente parcheggio a pagamento, dall'altra parte sono stati eliminati 23 parcheggi (via Angioy, via Napoli, via San Giovanni) per poi crearne 23 gratuiti per moto (spesso non utilizzati, mentre sono molto apprezzati quelli di via Garibaldi). Altri 26 stalli sono stati eliminati da via Mameli per la realizzazione della corsia ciclabile promiscua: per compensare sono stati creati altri posti di sosta a pagamento in via Gallura, in via Acquedotto e in via Tavolara.