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Olbia, dopo oltre 7 mesi Alan Kurdi lascia il porto: il saluto della Cgil

La nave della ong tedesca è diretta in Spagna

Olbia, dopo oltre 7 mesi Alan Kurdi lascia il porto: il saluto della Cgil
Olbia, dopo oltre 7 mesi Alan Kurdi lascia il porto: il saluto della Cgil
Patrizia Anziani

Pubblicato il 05 maggio 2021 alle 19:30

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Olbia. Alan Kurdi, la piccola nave della ong tedesca Sea Eye, sbarcata a Olbia il 25 settembre del 2020 con a bordo migranti, tra cui molte donne e bambini, dopo oltre 7 mesi ha lasciato il molo Cocciani alla volta della Spagna.
Il caso della Alan Kurdi che aveva raccolto dalle onde del mare 125 persone, era stato al centro di una feroce disputa politica a livello internazionale che aveva infiammato gli Italiani anche quando la Città di Olbia è stata pronta ad accoglierla. Malgrado le critiche per il suo sbarco da alcuni esponenti della politica, gli olbiesi avevano accolto i migranti come da sempre sono abituati a fare, con gentilezza e sorriso nei confronti di chiunque arrivi in città per la prima volta.
Le autorità sanitarie, civili e militari da allora si sono impegnate per restituire dignità a 125 vite umane.
Anche Olbia ha fatto la sua parte, perchè è una città accogliente, lo è nel suo dna di cittadina sul mare, con porto e aeroporto e una stazione ferroviaria che collega la città al resto della Sardegna. Da allora tantissime sono state le persone che hanno dato una mano per accogliere al meglio i migranti e questo pomeriggio per i saluti era presente anche una delegazione del sindacato Cgil Gallura.
 
"Olbia città di accoglienza da 2500 anni, Olbia città aperta, tollerante, integrante
Lo abbiamo voluto ribadire con forza oggi, salutando la nave Alan Kurdi che lascia il porto di Olbia dopo 6 mesi di fermo per riprendere a fare quello che ha sempre fatto: salvare vite nel Mediterraneo" Così ha voluto salutare la nave la delegazione della Cgil Gallura, a bandiere spiegate.
 
"Abbiamo voluto cancellare la brutta pagina scritta dal responsabile regionale della Lega, che il giorno dell’arrivo dell’Alan Kurdi a Olbia - con a bordo donne e bambini - aveva ingiuriato l’equipaggio e i migranti, cercando di impedirne lo sbarco
Olbia non è quella: mai lo è stata, mai lo sarà. Prima di parlare a nome di Olbia, una calda raccomandazione: studiate la sua storia. Vi troverete una sola cosa: è una città che aiuta tutti, non che mette barriere o recinti
Noi della Cgil, fieri dei nostri valori, lo abbiamo sempre saputo è sempre difenderemo questo nostro patrimonio". La nave Alan Kurdi ora è diretta al porto di Burriana.