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Olbia: donna muore, i suoi organi restituiranno la speranza a tre vite

Secondo espianto di organi fatto a Olbia nel corso del 2021

Olbia: donna muore, i suoi organi restituiranno la speranza a tre vite
Olbia: donna muore, i suoi organi restituiranno la speranza a tre vite
Olbia.it

Pubblicato il 28 aprile 2021 alle 17:34

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Olbia. Secondo espianto di organi all'Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. 
 In seguito alla morte di una donna  che si trovava ricoverata nel reparto di Rianimazione del nosocomio olbiese, la famiglia ha consentito alla donazione degli organi che andranno a migliorare la vita di tre pazienti. Una decisione capace di trasformare il momento di terribile dolore, il più grande per una famiglia,  nella speranza di vita per altri: grazie alla scelta dei familiari della giovane altre tre persone potranno tornare alla vita.

Viste le condizioni cliniche della donna nella mattinata di ieri è iniziata la fase di osservazione per verificarne lo stato di morte celebrale: l’accertamento della morte si basa sulla verifica, per almeno 6 ore consecutive, della contemporanea assenza dello stato di coscienza, di tutti i riflessi che coinvolgono l’encefalo, dell’attività
respiratoria spontanea, dell’attività elettrica cerebrale.
Solo in seguito al periodo di osservazione, terminato alle 17.00 di ieri, è stato possibile avviare le procedere per la donazione degli organi.

I familiari, a cui va un sentito ringraziamento da parte di tutta l’Atse l’Assl di Olbia , hanno deciso di donare gli organi della donna: un gesto che consentirà di salvare tre persone.

“In seguito alla conclusione del periodo di osservazione – spiegano del reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II di Olbia – nel cuore della notte, con una equipe proveniente dal "Brotzu" di Cagliari e un altra da "Le Molinette" di Torino, abbiamo
proceduto al prelievo degli organi che consentiranno di migliorare la vita di tre persone diverse. Non possiamo che ringraziare i familiari della donna che, nonostante il dolore, hanno acconsentito alla donazione degli organi. Ricordiamo infatti che per mezzo del progresso scientifico, la donazione e il trapianto rappresentano una concreta speranza di vita per molte persona malate, con una qualità di vita
precaria. Un gesto di grande altruismo che non ha prezzo ed è in grado
di migliorare la vita di molte persone”.