lunedì, 12 aprile 2021

Informazione dal 1999

Politica

Olbia, contagi a scuola. Serra: "in via Vignola 5 contagi"

L'assessora chiarisce la situazione

Olbia, contagi a scuola. Serra:
Olbia, contagi a scuola. Serra:
Angela Galiberti

Pubblicato il 11 marzo 2021 alle 16:55

condividi articolo:

Olbia. Sui casi di Covid-19 nella scuola di via Vignola è intervenuta l'assessora comunale alla Pubblica Istruzione Sabrina Serra, che così ha risposto al consigliere Davide Bacciu che ha portato l'argomento in aula. Il pomo della "discordia" è la lettera con i quali alcuni genitori olbiesi hanno chiesto più informazioni al Comune.

"Le informazioni veritiere con il passa parola sono diventate sempre meno veritiere - ha spiegato l'assessora Serra -. Nei primi giorni in cui veniva individuata la variante, c'erano un paio di soggetti positivi e l'Ats ci ha chiesto di sanificare la scuola. Non è vero che le classi che sono in quarantena non vengono sanificate. Vengono sanificate e rimangono chiuse per tutta la durata della quarantena".

L'assessora ha ripercorso tutte le fasi delle scorse settimane e ha dato alcuni dati: "In via Vignola ci sono 5 positivi, 1 educatore, 2 docenti su 1000 studenti. Le classi in quarantena sono 3, verranno tutte tamponate prima del rientro. Bisogna ben distinguere i vari ruoli tra Ats, amministrazione e dirigenza della scuola. Rimango basita quando si chiede la chiusura di una scuola quando non c'è l'ordine dell'ente preposto quando abbiamo l'obbligo di garantire il diritto allo studio. C'è un protocollo e tutte le scuole lo hanno adottato, abbiamo lavorato tre mesi per consentire ai ragazzi di rientrare a scuola".

"Entro lunedì tutti gli alunni in quarantena verranno tamponati", ha sottolineato Sabrina Serra. L'assessora ha poi chiesto ai genitori che hanno scritto la missiva di identificarsi.

L'assessora Serra ha correttamente dato alcune informazioni importanti e ha spiegato in modo approfondito tutte le procedure con le quali si individua il positivo. "La classe si mette in quarantena solo quando c'è un test fatto in una struttura accreditata", ha sottolineato. Pare che alcuni genitori abbiano fatto fare test in privato ai propri bambini e poi abbiano comunicato nelle chat Whatsapp la positività che però non era certificata e dunque la quarantena non è ovviamente scattata. La circolazione di tali informazioni in modo incontrollato ha fatto il resto, generando preoccupazione e diffidenza.

Questo problema però è noto e ce lo portiamo dietro dall'inizio della pandemia - e non è responsabilità dell'assessora. La Città di Olbia non ha mai avuto un'informazione "giornaliera" sui casi positivi: le comunicazioni del sindaco Nizzi sono state, rispetto a quelle fornite da altri colleghi galluresi, relativamente poco frequenti. 

Inoltre, per quel che concerne le scuole, dopo un'iniziale atto di trasparenza - con il quale tutte le circolari venivano pubblicate sui rispettivi Albi pretori - si è assistito alla non pubblicazione di tali documenti. Per cui, se una famiglia volesse verificare lo stato delle quarantene nel plesso di riferimento non lo potrà fare in modo autonomo. Se tutte le scuole pubblicassero queste circolari in chiaro e il Comune di Olbia aggiornasse con regolarità (anche una volta a settimana) sulla situazione Covid-19 tutte queste legittime richieste di informazione non ci sarebbero. Anzi, è probabile che le persone si sentirebbero più rassicurate e vivrebbero con meno ansia tutta questa situazione. Dare informazioni in modo pubblico e trasparente è anche un modo per far sentire più vicino alle persone l'ente.

"Mancano le informazioni - ha detto il consigliere Antonio Loriga (Pd) -. Oggi l'assessora ci ha dato qualche informazione perché qualcuno ha sollevato il problema. Io da consigliere comunale di opposizione, se questo è sciacallaggio, continuerò a portare le problematiche dei cittadini in quest'aula".