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Olbia, Comitato S. Maria Orgosoleddu chiede apertura cantiere dei fiumi

Olbia, Comitato S. Maria Orgosoleddu chiede apertura cantiere dei fiumi
Olbia, Comitato S. Maria Orgosoleddu chiede apertura cantiere dei fiumi
Olbia.it

Pubblicato il 30 settembre 2020 alle 21:02

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Olbia, 30 settembre 2020- Chi ha vissuto sulla sua pelle l'effetto Ciclone Cleopatra non potrà mai dimenticare lo sfacelo, la distruzione e le vittime causate dall'alluvione del 18 novembre 2013. Attimi terribili vissuti sulla pelle non solo degli olbiesi, ma di tutto un territorio, una regione, la Sardegna, che il giorno dopo ha dovuto fare la conta dei danni, seppellire con dolore insondabile i suoi morti, consolare chi ha perso tutto o in parte i suoi beni, gli animali, le coltivazioni e ricordi affogati per sempre nel fango.

No, non si può né dimenticare, né rimanere ad aspettare la stagione delle piogge accendendo una candela per pregare che non accada più. A questo proposito il Comitato del Quartiere Santa Maria Orgosoleddu con una lettera che qui pubblichiamo integralmente firmata dal presidente Giovanni Deiana ha deciso di scrivere al Comune di Olbia non nascondendo ansie e timori per dei provvedimenti, quelli relativi al Piano Idrogeologico della città di Olbia, che a distanza di quasi sette anni da quel terribile giorno non sono ancora stati attuati.

Olbia, 30 Settembre 2020
Sono passati sette anni dal Ciclone Cleopatra ad Olbia ed in Gallura.
Un progetto era stato redatto subito dopo per tutelare e garantire agli olbiesi di non avere altri morti dopo la grave tragedia che ha visto ad Olbia ed Arzachena, 13 morti.
Quel Piano chiamato Mancini fu approvato dal Comune e Regione e finanziato dal Governo per una cifra di circa 120 milioni di euro.
Nel 2018 Olbia cambia l'Amministrazione ed il nuovo Sindaco propone un nuovo progetto con un costo circa di 140 milioni che viene bocciato dal Tar regionale.
Ora senza un Piano Idrogeologico anche lo sviluppo urbanistico e abitativo viene bloccato.
Essendo Olbia attraversata da fiumi e rigagnoli e quindi a grave rischio idrogeologico, questo Comitato di Quartiere chiede al Comune e alla Regione di porre fine alle lungaggini burocratiche e di procedere con
immediatezza all'apertura del cantiere dei fiumi che attraversano in special modo il nostro quartiere, a più rischio di allagamenti.

Inoltre il Comitato chiede con urgenza il tombinamento di tutta la Via Goldoni con dirottamento delle acque al fiume Fausto Noce, costruire i ponti San Nicola, evitando cosi il pericolo a cui sono sottoposti quotidianamente i cittadini di Santa Maria.
Si eviterebbe, altresì, inoltre, di perdere quei finanziamenti destinati al Piano Mancini, se non iniziano i lavori della messa in opera del progetto.
Cordiali saluti.