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Cronaca Olbia

Olbia, Comitato Ambiente torna a pressare: “troppe discariche abusive, amministrazione inerte”

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Olbia, 24 ottobre 2020 – A più di un anno dalle vicende legate alla maxi discarica di Sa Corroncedda, sulla quale la Procura di Tempio Pausania sta indagando, il Comitato Salute-Ambiente-Legalità torna a farsi sentire con una missiva indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Lampis.

Il comitato, coordinato da Rita Padre, non è così soddisfatto di come stanno andando le cose. “Le scrivo a nome del Comitato Ambiente Salute e Legalità per ribadire che le modalità ed i tempi con i quali purtroppo, viene gestita la vicenda della situazione ambientale di Olbia non sono degni delle più che legittime aspettative che rivolgiamo alla Sua attenzione, nella Sua qualità di Assessore Regionale della difesa dell’Ambiente. A distanza di un anno dal nostro incontro e non avendo sino ad oggi mai avuto l’opportunità di incontrare l’Amministrazione Comunale per manifestare le nostre rimostranze, segnalo che non è stata ancora avviata la definitiva rimozione dei rifiuti dalla discarica illegale di Sa Corroncedda e – come può immaginare – dopo dodici mesi passati ad attendere interventi e tempi di realizzazione ad oggi disattesi, è legittimo chiederLe notizie certe sulla spendibilità immediata dei fondi regionali destinati alla pulizia dell’area di Sa Corroncedda”, scrive Rita Padre a nome di cittadini olbiesi, Comitato Popolare Olbia-Sassari, Compitato Complanari, La Casa del Popolo, Cgil, Cisl, Confindustria, Coldiretti.

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“Le segnalo inoltre che nel corso di questi dodici mesi: con i sigilli posti nel novembre 2019 all’area di Sa Corroncedda, tutt’oggi videosorvegliata con
esborso di denaro pubblico, prosegue invece senza sosta l’abbandono di rifiuti di ogni genere ai margini dei centri abitati; i lati della 4 corsie Olbia Sassari, nel tratto Olbia-Monti che meglio conosciamo, sono la nuova discarica e meta preferita dei lanciatori “seriali” dei sacchetti e non solo,; lungo le complanari del tratto Olbia-Enas e nei sottopassi abbondano rifiuti vari, perfino all’interno dei tombini di scolo delle acque; nelle vicinanze degli alvei dei fiumi e dei litorali marini lo scadimento dato da mini discariche abusive è ormai diventato tragico superando qualsiasi limite di decenza”, continua la coordinatrice Rita Padre.

“Se gli studi recenti hanno evidenziato allarmanti concentrazioni di veleni nel territorio della discarica consortile di Spiritu Santu, teoricamente ben normata, è pure valida la nostra matematica certezza che la presenza cospicua dei nuovi siti di smaltimento abusivi non solo degradano il paesaggio, ma aumentano il pericolo di inquinamento del suolo e delle acque. E l’interazione che ne consegue è quasi sicuramente la crescente percentuale di pazienti oncologici. Non siamo per niente rassicurati dalla dichiarata rapidità della rimozione dei rifiuti dall’area sotto sequestro e della bonifica della stessa, considerato che sono passati mesi senza che si siano visti concreti interventi risolutivi e anzi, al contrario, l’Amministrazione Comunale è rimasta inerte di fronte al moltiplicarsi delle innumerevoli discariche sparse dopo la chiusura di Sa Corroncedda”, prosegue.

“Considerato l’impegno preso con noi, ben pronti a sostenere la Sua azione, in forza delle competenze delle quali Lei dispone in veste di Assessore Regionale all’Ambiente, ci permettiamo di chiederle di agire nei confronti di tutti gli Enti competenti affinché tale grave problema possa essere risolto, impiegando operativamente i mesi autunnali-invernali, così da non incorrere peraltro nell’ancor più grave problema dell’incremento delle discariche in concomitanza con la stagione turistica 2021. Nell’attesa di Sue pronte risposte, porgiamo distinti saluti”, conclude la presidente Rita Padre.

A un anno di distanza dagli esposti, il Comitato torna a pungolare l’amministrazione pubblica.

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