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Aggiornamenti Coronavirus

Olbia, circa 206 casi da agosto a ottobre: ecco i dati Istituto Superiore Sanità

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Circa 300, invece, i casi totali dall’inizio dell’epidemia. Ecco la ricostruzione dei dati con l’aiuto delle immagini fornite dall’ISS

Olbia, 18 ottobre 2020 – Quanti sono i casi di Covid-19 a Olbia? Non c’è un numero ufficiale aggiornato: durante l’ultima conferenza sul tema, il sindaco Settimo Nizzi – autorità sanitaria del territorio e unica istituzione a poter riferire ufficialmente i numeri del contagio – ha affermato che i numeri Ats non sarebbero affidabili e che l’eccesso di informazione darebbe un falso senso di controllo. Per cercare di fare chiarezza e poiché crediamo nel valore dell’informazione, abbiamo provato a leggere i dati forniti settimanalmente dall’Istituto Superiore di Sanità. Non sono numeri che hanno crisma dell’ufficialità né sono numeri aggiornati all’oggi, ma possono dare un’idea sull’andamento dell’epidemia nel Nord Sardegna e in particolare a Olbia. In base ai numeri che abbiamo elaborato, i casi totali a Olbia si avvicinerebbero circa 300, mentre dal 17 agosto all’11 ottobre sarebbero stati rilevati circa 206 casi. Ricordiamo che i casi totali comprendono gli attualmente positivi, le persone guarite e gli eventuali decessi. Ecco come abbiamo ricavato questi numeri.

Il colorometro: dai gradienti sulle infografiche ai dati

Chiariamo subito un principio: i numeri che vedrete in questo articolo di approfondimento sono ricavati a “colorometro“. Nel suo bollettino settimanale, l’ISS usa dei gradienti per indicare il numero dei contagi. Un colore più chiaro è abbinato a pochi contagi, mentre via via che scurisce aumentano i casi positivi rilevati. Per abbinare sfumatura a numero ci siamo avvalsi di un programma di grafica e di uno strumento che si chiama eyedropper che consente di identificare in modo specifico i colori. Questo procedimento lo abbiamo usato anche con i bollettini grafici della Regione Sardegna durante la prima ondata, quando nessuno forniva i dati disaggregati per la Gallura e Olbia.it ha iniziato a darli in questo modo. Lo sottolineiamo ancora: non sono numeri precisi e/o ufficiali, ma danno un’idea di ciò che è avvenuto e di ciò che sta avvenendo.

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Il sito Epicentro: da dove prendiamo grafiche e dati

L’Istituto Superiore di Sanità pubblica, ogni settimana, una serie di aggiornamenti sul Covid-19 sul sito Epicentro. Il documento sul quale basiamo le nostre analisi è un report esteso che viene elaborato il martedì e reso pubblico ogni fine settimana. Ciò che interessa a noi è l’Appendice dove vengono analizzati Regione per Regione, Provincia per Provincia, i dati sul Sars-Cov-2 divisi per la settimana precedente e per l’andamento totale. Scrive, l’Istituto Superiore di Sanità: “I dati raccolti sono in continua fase di consolidamento e, come prevedibile in una situazione emergenziale, alcune informazioni sono incomplete. In particolare, si segnala, soprattutto nelle Regioni in cui si sta verificando una trasmissione locale sostenuta del virus, la possibilità di un ritardo di alcuni giorni tra il momento della esecuzione del tampone per la diagnosi e la segnalazione sulla piattaforma dedicata. I grafici, le tabelle e le mappe sono generati automaticamente e potrebbero essere soggette a piccoli difetti grafici che non impattano sulla precisione del dato presentato. Nelle mappe sono riportati casi per comune di diagnosi e provincia quando queste coincidono con la Regione/PA di diagnosi”.

La Sardegna dal mese di agosto alla seconda ondata autunnale

La Provincia di Sassari al 4 agosto 2020: dati dal 27 luglio al 2 agosto. In questo periodo dell’estate, la Sardegna aveva 1416 casi totali e un’incidenza cumulativa di 86,36 casi per 100.000 abitanti. L’Rt era molto basso: 0.12 rilevato su una media di 14 giorni. La curva del contagio iniziava appena a sollevarsi: in quella settimana, l’ISS conteggia 29 nuovi casi, quasi tutti concentrati nel Sud Sardegna; pochi quelli rilevati in Provincia di Sassari.

La Provincia di Sassari al 25 agosto 2020 dati dal 17 al 23 agosto. Ventun giorni dopo quella prima Appendice di agosto, i dati cambiano radicalmente nel documento del 25 agosto. In Sardegna sono segnati 1678 casi totali, con un’incidenza cumulativa di 102,91 casi per 100.000 abitanti. Il numero Rt è salito a 1.1, mentre la curva epidemica inizia a salire sensibilmente e i colori delle mappe cambiano. I 173 casi rilevati dal 17 al 23 agosto sono distribuiti principalmente tra la Provincia di Sassari e la Città Metropolitana di Cagliari.

Nella suddivisione per Comune, invece, inizia a comparire la Gallura con Arzachena e Olbia in testa per numero di nuovi casi. Facciamo notare che, in tutte le sue infografiche, l’ISS “per garantire il rispetto della privacy individuale, non sono rappresentate comuni/province in cui siano stati notificati meno di 5 casi confermati di COVID-19“. Quindi, vengono graficamente segnalati solo i Comuni e le Province dove vi sono più di 5 casi. Basandoci sul “colorometro”, nei 6 giorni compresi tra il 17 e il 23 agosto, a Olbia corrispondono poco meno di 15 casi, ad Arzachena più o meno 20.

Sul totale, invece, si “apprezza” meglio l’andamento complessivo dell’epidemia e si nota che i casi totali (sempre tenendo presente che i Comuni con meno di 5 non vengono evidenziati) sono “spalmati” diversamente nei due versanti della Provincia di Sassari. Nel sassarese, i positivi sono distribuiti su più Comuni – benché Sassari continui a detenere il primato raggiunto durante la prima ondata. In Gallura, invece, vengono evidenziati soprattutto Arzachena e Olbia: in base al “colorometro”, i numeri sembrano decisamente contenuti con Arzachena molto sotto i 100 casi, Olbia circa a metà (poco meno di 50).

La Provincia di Sassari al 29 settembre, dati dal 21 al 27/09 : data pubblicazione 2 ottobre 2020. Saltiamo un mese e precipitiamoci a fine settembre, con la curva dei contagi sempre più sostenuta. Nella suddivisione per Provincia, su 332 casi rilevati, la Provincia di Sassari continua a detenere il primato: dietro di lei Sud Sardegna e Nuoro, staccate Oristano e Città Metropolitana di Cagliari.

A livello comunale, spiccano tre Comuni tra cui Olbia: il “colorometro” sembra segnare un poco meno di 30.

Sui casi totali le cose iniziano a differenziarsi parecchio rispetto ai dati di fine agosto. Intanto, la diffusione del Sars-Cov-2 nel Nord Sardegna è diventata più capillare: molti più Comuni hanno superato la soglia dei 5 casi e anche la Gallura risulta più coinvolta dall’epidemia. Non solo: Olbia “guadagna” una sfumatura più scura delle precedenti. Raffrontiamo l’infografica provinciale dei casi totali del 25 agosto con quelle del 29 settembre e quella ancora più recente del 6 ottobre.

Secondo le grafiche pubblicate dall’ISS, il Comune di Olbia sembrerebbe passata da molto meno di 100 casi del 25 agosto a oltre 200 casi totali dell’inizio del mese di ottobre. Ricordiamo che i casi totali comprendono le persone guarite, quelle attualmente positive e gli eventuali decessi; mancano inoltre a questi dati gli ultimi giorni.

Cosa ci dicono queste inforgrafiche realizzate dall’Istituto Superiore di Sanità? Ci dicono che il Sars-Cov-2, a partire dalla fine di agosto, ha iniziato a “camminare” anche in Gallura: territori in cui, durante la prima ondata, contavano pochissimi casi, oggi vedono un coinvolgimento più serrato. La crescita dei numeri coincide con il post-agosto, cioè con il periodo immediatamente successivo al divertimento estivo per antonomasia fatto di tanti turisti in arrivo, feste private, feste in spiaggia, centri storici e locali presi d’assalto e una soglia di attenzione che presumibilmente si è abbassata. Ormai celeberrimi sono i “focolai” avvenuti nelle note discoteche galluresi.

Una volta “sbarcato” sul territorio, il Sars-Cov-2 sembra essersi diffuso anche tra i residenti, riuscendo a raggiungere anche paesini che durante la prima ondata erano rimasti indenni dal contagio. La stessa città di Olbia, pur non registrando – sempre secondo ciò che sembra emergere dalle immagini ISS – numeri elevatissimi, sembra passata da un coinvolgimento minimo a uno più corposo. Lo stesso ragionamento vale per l’intera Gallura, tant’è che il nostro sistema sanitario sta avendo non poche difficoltà nel gestire questa mole di informazioni: ogni caso positivo, infatti, presuppone un tracciamento di contatti (con relativo tampone) e isolamento domiciliare. A ogni screening corrisponde, spesso, a un aumento dei positivi con conseguente nuovo contact tracing.

La risposta alla domanda iniziale, cioè quanti casi positivi sono stati rilevati a Olbia a partire da fine agosto, non ha ancora una risposta certa: un calcolo a spanne – non avendo, purtroppo, i dati disaggregati in chiaro – lo abbiamo provato a fare sempre basandoci sul “colorometro” e le grafiche dell’ISS che contengono anche i contagi settimana per settimana divisi per Comune (oltre che per Provincia).

Ecco qua sotto l’elaborazione grafica dei contagi, Comune per Comune, dal 17 agosto all’11 ottobre (clicca per ingrandire). Il focus è, ovviamente, sul Comune di Olbia: la linea rossa connette la sfumatura assegnata al territorio olbiese a quella del gradiente elaborato da ISS.

Basandoci su queste sfumature, abbiamo elaborato il possibile dato dei casi rilevati settimana per settimana a partire dal 17 agosto:

  • 17/08 – 23/08: 15 casi circa
  • 24/08 – 30/08: 28 casi circa
  • 31/08 – 06/09: 60 casi circa
  • 07/09 – 13/09: 35 casi circa
  • 14/09 – 20/09: da 0 a 5 casi, noi consideriamo 0
  • 21/09 – 27/09: 29 casi circa
  • 28/09 – 04/10: 10 casi circa
  • 05/10 – 11/10: 29 casi circa

Il totale fa 206 ed è coerente con le dichiarazioni fatte dal sindaco Settimo Nizzi durante l’ultima conferenza stampa riportate in un articolo della Nuova Sardegna. Dichiarazioni in cui stimava che i contagi fossero “tra 150 e 200”. (Qui l’articolo).

In base all’ultima pubblicazione ISS, i casi totali a Olbia dall’inizio dell’epidemia dovrebbero attestarsi intorno ai 300.

Ora che, più o meno, sappiamo come si sta muovendo l’epidemia nel nostro territorio dobbiamo continuare a rispettare le regole anti-Covid per noi stessi e per proteggere i nostri cari:

  • igienizziamoci costantemente le mani (buona regola sarebbe avere con noi sempre una confezione di gel igienizzante);
  • indossiamo sempre la mascherina, anche quando andiamo a trovare i nostri parenti;
  • laviamo e igienizziamo le mascherine lavabili, buttiamo quelle monouso e usiamone di nuove;
  • teniamo sempre la distanza sociale, anche con i nostri parenti e soprattutto in presenza di soggetti a rischio;
  • rispettiamo tutte le regole dettate dai Dpcm e dal buon senso.

Concordiamo senza ombra di dubbio alcuno con il sindaco Settimo Nizzi quando afferma che bisogna rispettare le regole anti-Covid, ma parimenti crediamo nel valore dell’informazione soprattutto in casi come questi. Nessun allarmismo, dunque, ma solo diritto alla conoscenza.

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