mercoledì, 12 maggio 2021

Informazione dal 1999

Politica

Olbia, Cala Saccaia, Meloni (PD): "Giù le mani da Sa Testa"

L'onorevole Giuseppe Meloni commenta l'accordo tra il Comune di Olbia e il Cipnes Gallura

Olbia, Cala Saccaia, Meloni (PD):
Olbia, Cala Saccaia, Meloni (PD):
Olbia.it

Pubblicato il 27 aprile 2021 alle 21:47

condividi articolo:

Olbia. L'accordo tra il Comune di Olbia e il Cipnes Gallura, pubblicato il 14 aprile scorso continua  richiamare l'attenzione dei cittadini, delle associazioni ambientaliste ma anche del mondo politico, un accordo che non piace a tantissimi e che metterebbe a rischio una delle zone più suggestive del Golfo di Olbia. Il patrimonio di  " Cala Saccaia - Sa Testa" è un insieme di bellezze nauturali che da qualche tempo richiama non solo i turisti del trekking, ma anche coloro che desiderano cogliere un momento della giornata per darsi allo sport all'aria aperta, senza contare che la zona è costellata di spiagge e spazi dove poter usufruire di eliotrapia, nuotare e fare snorkeling. Anche il consigliere regionale Giuseppe Meloni, in quota Pd, scende in campo accanto ad altre voci della politica, ai cittadini e alle associazioni ambientaliste:

"Sono rimasto particolarmente colpito, in negativo, rispetto all'accordo siglato in data 14 aprile, e pubblicato solo da qualche giorno, tra il comune di Olbia e il Cipnes Gallura che prevede, tra l'altro, l'estensione dell'area industriale di Olbia al promontorio di "Sa Testa". Così comincia il comunicato dell'onorevole Giuseppe Meloni che mette in evidenza che "Purtroppo, nonostante la data e l'oggetto della delibera facciano pensare a questo, non si è trattato di un pesce d'aprile, bensì di un'incomprensibile decisione del comune di Olbia di rinunciare alla propria potestà pianificatoria in ambito urbanistico allo scopo di consentire al Cipnes di ideare e portare avanti un progetto di sviluppo in chiave edificatoria di quell'area di 20 ettari".

"Sa Testa, oltre ad essere patrimonio degli olbiesi e dei galluresi, è un vero e proprio patrimonio dell'umanità e la normativa sovraordinata che ne  garantisce l'inedificabilità assoluta non può minimamente essere messa in discussione da
accordi tra enti o tra i vertici degli stessi, raggiunti peraltro senza il men che minimo
dibattito pubblico e ad opera di dibattito pubblico e ad opera di un'amministrazione comunale in scadenza di mandato".

"Ritengo che sia necessario un intervento urgente della Regione, e in particolare dell'assessore degli enti locali Quirico Sanna (che esprime, per il tramite dell'amministratore straordinario della provincia di Sassari, il presidente del cipnes), al
fine di chiarire quello che dovrebbe essere già chiaro a tutti senza fraintendimento o retro pensiero alcuno. Ossia che quell'area non si tocca e che se, come è giusto che sia, dovrà essere riqualificata ciò verrà fatto in termini di tutela ambientale (coi fatti e non a parole) esclusivamente mediante la pulizia e la valorizzazione dei percorsi ciclo pedonali esistenti".

"E sia chiaro che mi batterò con tutta la forza, esercitando il ruolo di controllore che gli elettori mi hanno assegnato, affinché vada in questo modo.
Olbia ha tutte le carte in regola per mettere in piedi in altre aree, alcune delle quali peraltro già esistenti e che ricadono nella zona industriale piedi in altre aree, alcune delle quali peraltro già esistenti e che ricadono nella zona industriale già sviluppata nelle vicinanze, tutti gli spazi necessari per assicurare lo sviluppo della cantieristica nautica che rappresenta ormai una solida realtà nell'economia olbiese e gallurese, e
che potrà essere incentivata senza dover distruggere una delle zone più pregiate e
fortunatamente ancora vergini del litorale olbiese". Conclude il Consigliere Meloni.