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Olbia, Asl Gallura. Fsi-Usae: "manca personale, situazione impossibile"

La denuncia del Sindacato della Asl Gallura

Olbia, Asl Gallura. Fsi-Usae:
Olbia, Asl Gallura. Fsi-Usae:
Olbia.it

Pubblicato il 06 agosto 2022 alle 12:23

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Olbia. Nuova denuncia della Fsi-Usae, eletto primo sindacato della Asl Gallura nelle ultime RSU 2022, che sottolinea che mancherebbe personale nella Asl Gallura. In particolare, il sindacato chiede che vengano intraprese le azioni promesse per risolvere la situazione della carenza di personale in tutto il territorio della Gallura.

"E' da mesi che ci sentiamo dire che le risorse presenti presso la ASL Gallura sono in esubero - si legge nel comunicato - ma non si capisce a quali standard di personale faccia riferimento visto che tali numeri non soddisfano i requisiti minimi dell'accreditamento istituzionale. Siamo consapevoli che l'Amministrazione stia solo temporeggiando in maniera tale che la lunga estate finisca e sicuramente la mole di lavoro andra a diminuire."

"A tutt'oggi non abbiamo i dati del personale esistente presso i Reparti e Servizi della ASL Gallura nonostante le ufficiali richieste. L'amministrazione non sta tenendo conto che per definizione la sanità che funziona deve rispettare obbligatoriamente dei parametri tra cui garantire i Livelli Essenziali di Assistenza che purtroppo con il personale a tutt'oggi nei reparti è impossibile."

"Non c'è stata nessuna nuova assunzione, se non stabilizzazioni o scorrimento di graduatorie di persone che prestavano già servizio presso la nostra ASL a tempo determinato. Siamo in attesa di ulteriori nuove risorse dallo scorrimento della graduatoria ma si presenteranno a metà agosto e in numero irrisorio non capace neanche di sopperire a tutti le dimissioni, che dall'inizio dell'anno hanno fatto si che perdessimo oltre 10 Infermieri per nuovi ambienti lavorativi."

"Nonostante questa cronica carenza di personale la Direzione è impegnata a svolgere funzioni di altri servizi attribuendo incarichi senza selezioni e quindi in modo del tutto discrezionale a discapito di chi in questi anni si è sacrificato anche nella emergenza pandemica appena passata, ma sempre presente in tutti i reparti e servizi."

"Si parla di ostetriche costrette a coprire i turni in reperibilità presso altre strutture dove ci sono i punti nascita chiusi Tempio e La Maddalena, sguarnendo Olbia dove è attivito il punto nascita. Per carenza di personale i Reparti di Ginecologia e Ostetricia già da tempo sono stati accorpati. Il Pronto soccorso di Olbia è sovraffolato con una mole di lavoro vertiginosamente aumentata come ogni anno da Aprile a Settembre. Il Reparto di Ortopedia è costretto a gestire i traumi accidentali in aumento nel periodo estivo e personale insufficente. UTIC che per carenza posti letto e mancanza del reparto di Cardiologia è da mesi che deve sopperire a tale mancanza con ricoveri bis nella stessa sala open-space accreditata per 7 posti letto. Carenza di personale Tecnico in Radiologia e Laboratorio Analisi. Anche i servizi territoriali sono carenti di personale in quanto molti servizi lavorano con 1 solo infermiere."

"Si parla di benessere organizzativo ma si agisce per creare malumore e conflitti tra gli stessi operatori. Abbiamo situazioni dove la carenza di O.S.S. non garantendo la loro presenza nei Reparti nelle ore notturne si ripercuote sul demansionamento del personale Infermieristico adibendo al CPSI a mansioni inferiori." - si conclude il comunicato.