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Cronaca Sardegna

Olbia: arriva la videosorveglianza in città

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Olbia, 8 Novembre 2018 –  Nei giorni scorsi si è tenuto in Regione, un vertice che ha coinvolto vari esponenti Regionali, che come oggetto di discussione, ha avuto la sicurezza territoriale e le recenti applicazioni delle infrastrutture tecnologiche in ambito di sicurezza.

Il presidente dell’Anci Sardegna Deiana ha sottolineato che le reti  di videosorveglianza sono infrastrutture fondamentali  per le comunità che possono fungere da deterrente per  reati anche gravi e atti di vandalismo e  risultano essere un valido supporto alle forze di polizia nello svolgimento delle indagini.

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La Giunta ha deciso di destinare, 16 milioni e 930 mila euro per finanziare tutti i Comuni, nessuno escluso, che possono così dotarsi dei nuovi sistemi di controllo e monitoraggio, sul proprio territorio al fine di innalzare i livelli di sicurezza.

La Sardegna è la prima regione italiana a dotarsi di un sistema molto avanzato sul piano tecnologico in un quadro di coordinamento con le centrali delle forze di polizia. Si lavora quindi  in sinergia  con le Prefetture, l’Anci e con gli amministratori locali che avvertono la necessità di avere una efficiente rete di controllo e di monitoraggio del territorio allo scopo di prevenire episodi che violano i principi su cui si basa la civile convivenza.

Solo con la massima coesione istituzionale e territoriale si possono raggiungere risultati veramente  importanti in termini di sicurezza territoriale.La sala convegni di PromoCamera,  è stato lo scenario dell’’incontro promosso dalla Regione per offrire informazioni a sindaci, assessori, tecnici comunali e cittadini sull’iniziativa con il quale l’intervento, promosso dalla Regione, viene estesa a tutti i centri della Sardegna.

L’obiettivo sarà quello di avere sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo per assicurare nei contesti urbani condizioni ambientali di sicurezza e favorire la prevenzione e il contrasto di attentati e atti intimidatori ai danni degli amministratori locali.

Sinora 120 Comuni, su un totale di 267 centri coinvolti in questa seconda fase, hanno presentato la domanda per ottenere il finanziamento.

Trattandosi di fondi POR FESR 2014-2020, la tempistica di realizzazione degli interventi da parte dei soggetti beneficiari segue i vincoli assunti dalla Regione nei riguardi dell’Unione Europea. I progetti dovranno essere conclusi e rendicontati entro il termine perentorio del 31 luglio 2020. Gli enti  e le amministrazioni locali,  dovranno avviare le procedure di realizzazione della rete di sicurezza locale entro 30 giorni dalla data di ricevimento del contributo procedendo con le varie fasi progettuali dell’intervento.

Per agevolare i Comuni sarà prorogato di almeno due settimane il termine per la presentazione delle domande, originariamente previsto il prossimo 16 novembre.

Sono intervenuti, oltre all’esponente della Giunta Pigliaru, il presidente dell’ANCI Sardegna Emiliano Deiana, l’assessore delle Politiche per le Infrastrutture della Mobilità Urbana del comune di Sassari Antonio Piu e il direttore generale dell’Assessorato degli Affari generali Antonello Pellegrino insieme a Piero Berritta e Francesco Mugheddu che fanno parte del gruppo di lavoro che segue da vicino il progetto.

Il Comune di Olbia  attualmente è dotato principalmente di  soli due impianti che non risultano essere  integrati fra loro e per la maggior parte ormai superati tecnologicamente. Il primo impianto è costituito da 46 telecamere digitali (dome e fisse) che monitorano sei siti (tra questi: gli accessi al Parco Fausto Noce e la sede comunale a Poltu Quadu); il secondo impianto è costituito da 25 telecamere analogiche (dome e fisse) che sorvegliano 11 siti (in particolare il centro storico della città).

La nuova sala operativa, secondo il progetto, verrebbe realizzata nei locali dell’Aspo situati in via Indonesia. Il  cuore del sistema di videosorveglianza della città di Olbia, sarà composto da  una sala operativa, una sala server e una sala analisi immagini.È prevista, inoltre, una Piattaforma di gestione per tutto il sistema (dotata delle  apparecchiature informatiche più avanzate) e delle postazioni di ripresa in campo.

Il prossimo 9 novembre contenuti e finalità del nuovo avviso per le reti di videosorveglianza saranno illustrati nel corso di un incontro in programma a Cagliari, nella sede dell’Ex Cisap.

Ci auguriamo che per questa volta avremo un “grande fratello ” nella città di Olbia  che non verrà sentito  come una minaccia alla nostra privacy, ma  solo uno efficace strumento di supporto alle istituzioni per rendere la nostra città più sicura per noi e i nostri ragazzi.

 

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