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Cronaca

Olbia, arriva la "Toilet-Art": l'arte che.... ispira

Olbia, arriva la
Olbia, arriva la
Angela Galiberti

Pubblicato il 04 agosto 2013 alle 16:00

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Olbia – L'Art-Port della Geasar ne ha pensata un'altra delle sue. Come ben sapete, il progetto Art-Port – curato dalla dottoressa Maria Assunta Fodde – si propone di sfruttare l'aeroporto come spazio artistico. Un'idea che non è isolata nel panorama europeo: anche in Francia, all'aeroporto internazionale di Charles De Gaulle, è stata inaugurata da poco una galleria d'arte. Ma ad Olbia si pensa in grande, molto più in grande. Dopo l'Art-Corner e l'Art-Gallery (senza dimenticare i muri che potremmo definire come Art-Walls), ecco la “Toilet-Art”. Tutti i possibili giochi di parole e doppi sensi qui sono ammessi. Perchè la Toilet-Art è, innanzitutto, terribilmente autoironica e non si prende troppo sul serio. Come si legge nella descrizione ufficiale, Toilet-Art “è un progetto che consiste nell'utilizzo delle pareti interne delle toilettes uomo/donna della hall centrale come spazio versatile per l'interazione con il flusso dei passeggeri”. A sviluppare in maniera compiuta il progetto Toilet-Art è stato Marcello Simeone, già presente nell'Art-Port Corner con “Note a Margine”. Nelle pareti (rinnovate) dei bagni dell'aeroporto, Simeone ha sistemato diverse opere che hanno anche diversi scopi. Nella galleria di ingresso vi è il trittico “Acqua”, una vera e propria riflessione su questo elemento basilare che sempre più spesso è inquinato. Poi “WC uomo”, sempre nella galleria di ingresso. Questo è un giochino ideato dallo stesso Simeone: accanto a ogni quadro vi è un codice “qr” che rimanda a una pagina web, nella quale si può votare per “chi butteresti nel wc?”. Un modo simpatico per dire, ai “grandi” del nostro tempo, che qualche volta è necessario un passo indietro. Nei bagni uomo/donna sono state sistemate altre opere: Adamo, Eva, il chiodo (fisso), il quadrifoglio. Tutti elaborati sul tema del “doppio”.