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Olbia: al MusMat il concerto “Sorrisu de un’Istella”, omaggio a Maria Teresa Cau

Ecco il programma

Olbia: al MusMat il concerto “Sorrisu de un’Istella”, omaggio a Maria Teresa Cau
Olbia: al MusMat il concerto “Sorrisu de un’Istella”, omaggio a Maria Teresa Cau
Olbia.it

Pubblicato il 23 novembre 2022 alle 18:03

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Olbia. L’associazione “Archivio Mario Cervo”, comunica che in data 25 novembre 2022 alle ore 18:00 nella sala del MusMat Scuola Civica di Olbia – si svolgerà un concerto dal titolo “Sorrisu de un’Istella”, omaggio a Maria Teresa Cau.

Musica e poesie per illuminare il buio della violenza. L’evento nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne è organizzato in collaborazione con la Fidapa Bpw Italia sezione di Olbia. La serata vede impegnate più artiste sia nell’ambito musicale che poetico. Introdurranno la serata musicale le studentesse del liceo Classico di Olbia con la lettura di alcune poesie e gli interventi della Presidente della Fidapa e di Prospettiva Donna, Elisa Mantovani e Patrizia Desole.

Si legge nella nota, "l’Archivio Mario Cervo ha aderito alla campagna di sensibilizzazione sociale “Un posto occupato” e in prima fila, con una sedia rossa, ci sarà un posto riservato, per tutte le donne vittime di violenza, che prima che uno sconosciuto decidesse di porre fine alla loro vita, occupavano un posto in teatro, sul tram, a scuola, nella società. A seguire il concerto omaggio a una delle prime cantautrici e compositrici della Sardegna che Francesca Lisetto (voce), Sandro Lazzeri (chitarra) e Dario De Nicola ( fisarmonica) intendono proporre, dopo aver effettuato un'ampia ricerca che ha visto anche la collaborazione dell’Archivio Mario Cervo e persone e istituzioni del luogo in cui è vissuta, con l'intenzione di dar luce, anche attraverso la lettura di poesie inedite, ad un personaggio non abbastanza valorizzato come meriterebbe".

Gli artisti raccontano che il progetto nasce dal “mal di Sardegna”, quello che Marcello Serra nel 1982 definiva un “sortilegio”. Quest’isola ha infatti il potere di lasciare qualcosa di profondo e indefinibile nell’animo di chi passa di lì, anche se per poco tempo, qualcosa che rimane inappagato fino al giorno in cui ci ritorni. La nostra è una terra ancora ricca di mistero e fonte inesauribile di storie da raccontare. E così, se nelle nostre realtà sature pensiamo che tutto sia stato detto, fatto e scoperto, è perché non ci siamo mai addentrati nell’entroterra isolano dove, ancora oggi, rari sono i suoni se non quelli dei campanacci dei greggi mentre il vento trasporta profumi di mirto, ginepro e castagni. Verso la fine degli anni ’60, tra le foreste che circondano la provincia di Sassari, poteva capitare di udire anche il suono di una chitarra che accompagnava il canto di una giovane donna che cantava a comitive di ragazzi in villeggiatura, oppure sola, di notte, sognante, sotto le stelle e la luna.

Questa giovane donna si chiamava Maria Teresa Cau (Ozieri ’44- ’77), ed è stata la prima cantautrice che la Sardegna abbia mai avuto. Grande interprete di canto tradizionale fin da giovanissima, diventa una delle maggiori esponenti femminili di canto a chitarra, anche grazie alla collaborazione con il famosissimo quartetto Logudoro", conclude la nota.