Da 1018 giorni 12 ore 34 minuti 51 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Geasar winter 2020 1400
OLBIAchefu

A mamma – Poesia in Limba sarda

DoubleTree by Hilton hotel ristorante Olbia 1400

  Olbia, 8 Maggio 2016- A mamma- Poesia in Limba sarda

A mamma

Studio Dentistico Satta 300

Su coro tou, mamma, l’as donadu,
e donzi die semper as lotadu.

Intonas cantos, sonos de ninnia,
in bàntzigu s’amor’in armonia.


Che rusignol’ in una  trallallera,
carignos dae chito donzi sera.

Contos de fadas in caldu foghile,
pidinos costoidos in tedile.


Sa ‘oghe firma  l’alcias pro faddina,
che un’astile cussa batorina.
Faeddos duros, fizos mai mannos,
ma como ses fiera, chen’afannos.


Suportas  angustias de sas rughes,
isperas già inchendes pro sas lughes,
In  cruas penas sas pregadorias,
sa pius manna non l’aspetaias.


Su cantu tou como est un’ùrulu,
tristura in sas cambas de istùrulu.

Sa vida t’at proadu chena dolu,
dilgràscia manna chena su consolu.


In trista die fintzas frade  sole
bessid’ est pianghende dole dole.
Fiores de sa vida  brotant galu,
pro te però non b’at un’agualu.


Parias eroina de sos contos,
balente fias in duros aprontos,
contr’a sa morte gherras sunt pèrdidas,
sas lotas tando parent ispèrdidas.


Pensende sos ammentos and’a bolu,
faeddos de mama sunt de cunsolu.

Intendo sas paràulas che sonos,
de amor’ infinidu sunt sos donos!

© Vanna Sanciu

Terranoa, su sete de maju duamiza e sèighi

Traduzione                                                                                                                                

 A Mamma

Madre, ci hai donato il tuo cuore,

e  hai lottato per noi ogni giorno della tua vita.

Per i nostri pianti cantavi le nenie,

il tuo amore ci cullava nell’armonia.

 

Come un usignolo cantavi a trallallera,

ci donavi le tue carezze ogni sera.

Ci raccontavi le storie delle fate davanti al focolare

e nascondevi le tue preoccupazioni nel cercine.

 

Con voce ferma ci riprendevi per i nostri errori,

era come una freccia la quartina della tua  ramanzina.

Parole dure, per te i figli non erano mai grandi,

ma ora ne sei orgogliosa, non hai più afanni.

 

Sopportavi le tue croci e le afflizioni,

accendevi le speranze di una vita luminosa.

Nelle durissime prove, pregavi,

ma il dolore più grande non te l’aspettavi.

 

Il tuo canto ora è un urlo,

c’è tristezza nei versi dei tuoi stornelli.

La vita ti ha messo alla prova senza pietà,

con una disgrazia senza consolazione.

 

Anche il sole, quel giorno,

è sorto piangendo il suo dolore.

I fiori della vita germogliano ancora,

per te però non esistono altre gioie.

 

Hai combattuto ogni giorno

per migliorare la nostra vita,

per quel colpo non potevi lottare

nè restituire la vita a colui che amavi.

 

Sembravi l’eroina di un romanzo,

tu eri impavida nei tuoi progetti,

ma contro la morte le guerre son perse,

le lotte appaiono inutili.

 

Pensando a te i ricordi volano,

le parole di una madre sono un consolazione.

Sento la tua voce come se fosse un  suono melodioso,

di infinito amore sono i doni ch’essa mi arreca.

©Vanna Sanciu

Olbia, 8 Maggio 2016

Glossario

Bàntzigu: culla.

Rusignolu: usignolo.

Carignu: carezza, affetto.

Pidinu: affanno, cura, pensiero, ansia.

Tedile: cercine.

Faddina: errore.

Astile: dardo, freccia.

Batorina: ( t. poet.)quartina.

Angustia: pena, oppressione,sofferenza.

Inchèndere: accendere.

Ùrulu: urlo.

Camba: gamba (poet. verso)

Istùrulu: stornello.

Dolu: pietà, compassione.

Dole dole: addoloramento, con dolore.

Brotare: germogliare, delle piante; zampillare, dell’acqua.

Agualu: atto di uguagliare. Uguaglianza. Paragone.

Balente: valente, potente.

Aprontu: preparazione, apprestamento. |

Ispèrdida: perdita, consumo, dissipazione,

Faeddu: parola, modo di parlare, voce.

 

                          

Studio Dentistico Satta orizzontale
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Commenti

Virali

In Alto