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Politica Locale

Olbia, 52 debiti bilancio per ZTL irregolare: M5S attacca “colpa di Nizzi”

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Olbia, 22 maggio 2020 – Una valanga di debiti fuori bilancio: 57, di cui 52 solo per le multe irregolari della Ztl. Un’irregolarità sancita, lo ricordiamo, dal Giudice di Pace di Olbia con decine e decine di sentenze che hanno dato ragione agli olbiesi e in particolare a tutti coloro che facevano notare gli evidenti problemi della Ztl: dai gruppi coordinati da Luca Pintori e Christian Calaminici ai consiglieri comunali (Movimento 5 Stelle in testa, poi dal Partito Democratico).

Una pioggia di debiti fuori bilancio (cioè di cause vinte dai cittadini con conseguente pagamento delle spese processuali a carico dell’ente soccombente) che arriva in un consiglio comunale convocato per il prossimo 27 maggio e che ha fatto saltare dalla sedia i pentastellati Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio, autori di un’interrogazione e di una mozione accolte con sufficienza dalla maggioranza ai tempi che furono. Era il 2018 e il Movimento 5 Stelle avvertiva l’amministrazione: “attenzione, la Ztl così non va bene”. I consigli della minoranza, ovviamente, non vennero presi sul serio: sono passati mesi, i cittadini hanno fatto ricorso, hanno vinto e oggi il Comune – cioè tutti noi – deve pagare.

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“Un consiglio comunale convocato di gran fretta con 57 punti all’ODG, la maggior parte per debiti fuori bilancio, con sentenze del giudice di pace in ordine numerico progressivo. Parleremo delle cause perse sulla ZTL? Certo che sì – dicono Piccinnu e Ferinaio -. Come MoVimento 5 Stelle abbiamo sollevato prima di chiunque la questione con una mozione del 17 marzo 2018 ed un’interrogazione a maggio 2018, che oggi mette a nudo tutte le criticità sollevate”.

E le criticità sono quelle che hanno portato i cittadini a vincere le cause. I due consiglieri comunali le ricordano: “inadeguatezza della segnaletica, mancanza di comunicazione, mancanza della fase di collaudo per la quale, con la scusa della privacy, non abbiamo ricevuto i dati ufficiali“.

Poi, l’affondo: “Sopratutto una amministrazione poco lungimirante, bocciò la richiesta di annullare in autotutela le multe doppie per evitare, citiamo testualmente, “anche inutili spese di ricorsi che vedrebbero, molto probabilmente, il Comune parte soccombente.” Ed è solo l’inizio. Il grave danno per diversi milioni di euro che è stato causato con la creazione improvvisata della ZTL da questa amministrazione, a spese dei cittadini, appare ancora più enorme in un periodo dove quei soldi potevano essere un ristoro. Sarà la giustizia a fare il suo corso per restituire danaro e dignità alla città al posto di un Sindaco sordo ai suggerimenti di chi ha saputo vedere oltre, nell’interesse dei cittadini e non delle casse comunali”, chiosano i due consiglieri.

Questi 52 ricorsi vinti certificano il fallimento politico dell’amministrazione Nizzi nel suo complesso, ma anche quello personale del Sindaco le cui dichiarazioni rilasciate in quel periodo non possono essere dimenticate.

Una, in particolare, la vogliamo ricordare e riportare: è del 31 marzo 2018 ed è stata rilasciata alla Nuova Sardegna. In riferimento ai gruppi che chiedevano l’annullamento in autotutela e l’annullamento delle multe, Nizzi aveva dichiarato: “Mi auguro che la gente non si faccia trasportare da chi intende soltanto illudere le persone. Basta con le prese in giro. Perché lo ripeto ancora una volta: ognuno ha il diritto di presentare richiesta di riesame, ma ricordo che noi non possiamo annullare nessuna multa. Quelle richieste non avranno risposta positiva. Il dirigente non può annullare niente, perché la legge non lo permette. E anche perché la segnaletica è sempre stata regolare“.

Il Giudice di Pace ha certificato l’esatto opposto: la Ztl non era regolare. Chissà come si sentono i cittadini che hanno invece pagato multe che potevano essere annullate perché il Comune non aveva fatto le cose a regola d’arte.

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