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Mater Olbia e la medicina del futuro: gli algoritmi cureranno il cancro

Tutte le novità del nosocomio olbiese

Mater Olbia e la medicina del futuro: gli algoritmi cureranno il cancro
Mater Olbia e la medicina del futuro: gli algoritmi cureranno il cancro
Angela Galiberti

Pubblicato il 19 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. Il Mater oggi, il Mater nel futuro: il nosocomio olbiese, nato da una collaborazione tra la Qatar Foundation Endowment e la Fondazione Gemelli, mette radici in città con l'olbiettivo di puntare ancora di più sulla tecnologia e sulla ricerca.

I numeri del Mater Olbia sono interessanti: sono 337 i dipendenti diretti dell'ospedale e il 75% di questi è sardo.  Il fatturato è di 17 milioni di euro e gli investimenti, esclusa la fase 2 (con la realizzione del centro di ricerca e del centro per la medicina dello sport), sono pari a 200.000.000 euro.

A oggi, l'ospedale privato (e convenzionato) olbiese è già un'eccellenza in campo sanitario, ma l'obiettivo è quello di crescere ulteriormente, sviluppando buone pratiche e puntando sulla qualità della ricerca medica e sull'assistenza.

Uno dei fiori all'occhiello della medicina targata Mater Olbia è il percorso Stroke 24/7 per tutti: sardi e non. I pazienti potranno contare su prestazioni di neuroterapia intensiva e angiografia tutti i giorni, perché nelle patologie tempodipendenti non si può perdere nemmeno un secondo. Poi c'è la riabilitazione, ma quella del futuro: un approccio multidisciplinare alla luce delle nuove scoperte che permetterà a tutti i pazienti di recuperare funzionalità e mobilità grazie all'approccio Mater.

L'ospedale olbiese sarà anche un Cancer Center e sarà un polo di attrazione regionale, nazionale e internazionale. Il Cancer Centerà è pensato come un dipartimento funzionale in cui le varie discipline coinflueranno insieme per le esigenze del paziente. "Faremo un centralino che si chiamerà "pronto cancro" con un riferimento fisso che seguirà il paziente e che lo chiamerà per il percorso neoplastico. Rivoluzioniamo il campo di assistenza ai tumori e svilupperemo il Percorso Donna all'interno del quale gli specialist, ha spiegato Lucio Rispo.

Altro focus, l'inovazione tecnologica con tanto di progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico: l'obiettivo è utilizzare l'intelligenza artificiale, con una vera e propria piattaforma cognitiva, nella cura dei tumori e nella personalizzazione delle cure. Con i dati clinici, i dati radiometrici e i dati onicobioloci, un algoritmo diagnostico predittivo darà una diangosi e una terapie personalizzate.

Tutto questo ha portato, ovviamente, un riflesso sull'economia del territorio tra camere prenotate, pasti consumati e lavoratori dell'indotto impiegati.

Altri numeri del Mater Olbia: 53.621 pazienti assistiti dall’apertura (nel 2020, con una pandemia in corso, sono stati effettuati 3.390 ricoveri), 41.203 prestazioni ambulatoriali erogate in convenzione, 22.000 i tamponi fatti e 81 le pubblicazioni su riviste specializzate internazionali.