Da 640 giorni 5 ore 48 minuti 54 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Edilmass orizzontale
Cronaca Gallura

Con il film “La cena delle anime” l’anima sarda sbarca nella Grande Mela

Bacchus 1085

Olbia, 31 agosto 2019 –  Il film documentario “La cena delle animedi Ignazio Figus, prodotto dall’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico della Sardegna, sarà l’unico film a rappresentanza dell’Italia, al prossimo Margareth Mead film festival di New York, in programma all’American museum of natural history della città statunitense dal 17 al 20 ottobre prossimi.

Un orgoglioso riconoscimento che sta a riprova del gradimento in Sardegna della pellicola.

Spesati article pellet

Ci sono tutti gli insegnamenti del  grande maestro dell’antropologia visuale, David MacDougall,  che  il regista Ignazio Figusa fatto suoi.

Il Margaret Mead è da tempo ormai la più importante e longeva   vetrina per i documentari internazionali negli Stati Uniti  andando a toccare dai media della comunità indigena alla saggistica sperimentale.

Un’eccezionale e accurata selezione di titoli, che vanno a toccare argomenti così distanti e  stimolanti  prendendo tutta una serie di questioni e introspettive.

“La cena delle anime” è il secondo film prodotto dall’Isre che riesce a partecipare  alla pretigiosa  rassegna:  la prima occasione avvenne nel  1993,  con  ‘Tempus de baristas’, del pluripremiato regista David MacDougall.

Il regista Ignazio Figus  a quanto pare è  particolarmente  legato a ‘La cena delle anime’. Un film  che nei tanti festival in cui è stato presentato, ha trovato sempre un pubblico caloroso che vi ha trovato interessanti interpretazioni.

Sono a cura di Figus anche la fotografia e il montaggio della pellicola. Il  suono e l’assistenza al montaggio sono invece curati da Antonio Marcovecchio, Da non dimenticare inoltre il ruolo determinante svolto da .  Pasqua Goddi.

La storia narrata è quella della signora Pasqua Goddi, di Orune che, in occasione della ricorrenza del   2 novembre, prepara ogni anno un sontuoso banchetto  per i  morti della sua famiglia.  E così la signora Pasqua trasforma la umile  cucina in un santuario  preparando una sorta di altare l imbandito di tutto punto.

Il cortometraggio  vuole così illustrare questa tipica tradizione sarda ancora viva nelle zone più folcloristiche della Sardegna Quella tradizione centenaria di  lasciare in tavola nella notte tra il primo e il due novembre, un’accurata cena per i cari estinti, sos macarrones de sos mortos, i maccheroni per i morti.

Ancora una volta la profonda anima sarda arriva a toccare l’anima dello spettatore.

Geasar Aeroporto Olbia destinazioni 2019 londra verona amsterdam barcellona 1400
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Phone Doctor riparazione smartphone tablet olbia sardegna via mameli damasco assistenza vendita
Commenti


Virali

Morostesa
In Alto