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Cronaca Sardegna

[email protected], IPSAR di Budoni e Convitto di Azachena: stanziati 6,2 milioni di euro

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Cagliari, 11 agosto 2018 – [email protected] innova e dà il via ai progetti pilota a carattere sperimentale nelle scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo turistico, nautico, agricolo e tecnologico. Il capitolo dedicato alle Scuole del Nuovo Millennio del programma straordinario di edilizia scolastica, fortemente voluto dalla Giunta Pigliaru, si rafforza con la progettazione di nuovi modelli di istituti innovativi caratterizzati da una didattica di qualità e capaci di rispondere alle esigenze formative dei territori.

L’8 agosto a Villa Devoto il presidente Francesco Pigliaru ha sottoscritto, con la Provincia di Sassari, il Comune di Budoni e l’Autonomia scolastica IPSAR ‘Costa Smeralda’ di Arzachena, l’Intesa per la realizzazione della nuova sede di Budoni dell’IPSAR (Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione ‘Costa Smeralda) e per la riqualificazione del Convitto di Arzachena. Per i due interventi sono stati stanziati 6,2 milioni di euro. Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore Giuseppe Dessena, il commissario della Provincia di Sassari Guido Sechi, il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu, la dirigente scolastica Fabiola Martini e il coordinatore scientifico del gruppo di progettazione Antonello Sanna.

[email protected] è un programma ambizioso e complesso ed è una delle politiche delle quali andiamo più orgogliosi”, ha spiegato il presidente Pigliaru. “Abbiamo detto molte volte che cosa significa in termini di manutenzione degli edifici scolastici, di cantieri che danno lavoro con numeri in continuo aumento, di progetti per le scuole del nuovo millennio, che sono ben 24 e fanno della Sardegna molto probabilmente la prima regione italiana per investimenti di questo tipo. Quello che vogliamo sottolineare oggi, all’interno di questo piano di azioni così ampio, è una prospettiva specifica di cui il progetto pilota di Budoni e Arzachena è modello eloquente. Per troppo tempo istituti professionali e tecnici sono stati considerati di serie B e troppo spesso trascurati. Ma si tratta di scuole importantissime, che creano competenze e professionalità di cui abbiamo gran bisogno e che sono molto richieste dal mercato. Scommettere su di loro, come stiamo facendo noi ora, significa dare ai nostri giovani opportunità in più – ha concluso Francesco Pigliaru – e ai nostri territori gli strumenti primari per crescere”.

“Questi progetti innovativi nell’ambito di [email protected] vanno ad arricchire e completare tutta la filiera dell’istruzione che abbiamo costruito in questi anni, con visione, costanza nel lavoro e nelle politiche, e fatti concreti che si sono tradotti in investimenti di grandi risorse finanziarie che hanno permesso sia la ristrutturazione che la nascita di nuove scuole nell’isola di ultima generazione. Abbiamo oggi infrastrutture adeguate a una didattica sempre più fluida e legata ai cambiamenti sociali ed economici – ha proseguito il Titolare della Pubblica Istruzione – senza dimenticare poi che il Turismo e l’Agricoltura sono due temi in Sardegna da sviluppare con coraggio e determinazione, campi nei quali c’è necessità di eccellenze e risorse umane che possano portare sviluppo in chiave tecnologica, moderna e anche concorrenziale. La Regione sta facendo la sua grande, grandissima parte, e non abbandona neppure le trattative serrate con il Governo per avere per la Scuola e l’Università le risorse umane e finanziare delle quali necessita”.

Scuole del nuovo millennio. Come per tutte le Scuole del nuovo Millennio, si parte dall’idea che l’ambiente e lo spazio educativo devono essere studiati per rispondere alle funzioni dell’apprendimento, sia dal punto di vista didattico che dell’abitabilità e del benessere. I progetti, di carattere sperimentale, saranno realizzati dall’Università di Cagliari e dal Politecnico di Milano. Si caratterizzeranno per l’alta innovazione tecnologica, l’elevato design architettonico, la sostenibilità ambientale dei materiali e la velocità di esecuzione. A Budoni la nuova sede sostituirà l’attuale, che è in stato di degrado, ha spazi insufficienti ed è localizzata in area a elevato rischio idrogeologico (Hi4), situazioni che attualmente rendono molto difficile il normale svolgimento delle lezioni.

L’Intesa. E’ il risultato di un processo di concertazione e collaborazione tra istituzioni (Regione, Provincia di Sassari, Comune di Budoni, Autonomia scolastica IPSAR ‘Costa Smeralda’).

La Regione finanzierà i progetti con 5 milioni di euro, la Provincia di Sassari cofinanzierà per un importo pari a 1milione 200mila euro e il Comune di Budoni cederà a titolo gratuito il terreno su cui sorgerà la nuova sede. Le risorse saranno così ripartite: 4,4 milioni per la realizzazione della nuova sede di Budoni e 1,8 milioni per il Convitto di Arzachena.
ll Convitto di Arzachena sarà studiato per permettere, con soluzioni architettoniche idonee, la realizzazione di una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni, e ancora allo sviluppo delle potenzialità di ogni studente. Il Convitto, in questa ottica, si pone come ‘ambiente educativo’, dove si prevedono interventi didattici differenziati e individualizzati per colmare eventuali situazioni di svantaggio che consentano a ciascun ragazzo di inserirsi in modo consapevole nella vita sociale.

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