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Cronaca, Bianca

Dipendenti Air italy in Regione per non essere abbandonati a se stessi

Dipendenti Air italy in Regione per non essere abbandonati a se stessi
Dipendenti Air italy in Regione per non essere abbandonati a se stessi
Olbia.it

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 08:00

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Cagliari. Tempi brutti questi del Covid-19, che impediscono gli assembramenti e di conseguenza ai cittadini, i lavoratori, di presentarsi compatti per manifestare a tutela dei propri diritti.  Sotto il palazzo della Regione ieri i dipendenti di Air Italy non erano quindi tantissimi.  Sotto le mascherine i volti erano visibilmente segnati da tante preoccupazioni per il proprio futuro lavorativo, ma ritrovarsi insieme, e soprattutto sani, è  stato motivo almeno di qualche sorriso e voglia di abbracciarsi, ma proprio questo non si può, niente abbracci e strette di mano.

Ieri i dipendenti sono stati finalmente accolti in Regione. Un incontro durato circa un’ora e trenta minuti. Pochi, ma centrali e importantissimi, gli argomenti trattati sulla delicata questione dei 1500 lavoratori della compagnia aerea, con base Olbia e Malpensa, Air Italy: prospettive industriali, mantenimento delle certificazioni di tutto il personale di volo, ma prima di tutto sostegno al reddito, perché i 10 mesi di Cigs scadono il 30 giugno prossimo e senza una proroga tutti i lavoratori saranno licenziati. I rappresentanti delle RRSSAA Air Italy AP, COBAS, USB e ANP nell'incontro di ieri hanno sottolineato l'importanza di dar vita a una compagnia aerea locale per ridare lavoro in Sardegna con capitali delle due Regioni, lombarda e sarda, ma hanno chiesto che siano loto riconosciuti innanzitutto gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori a cui sono stati concessi gli ammortizzatori sociali per 24 e 36 mesi.  

In apertura dell'incontro gli esponenti politici hanno sottolineato ed evidenziato l’assenza delle sigle sindacali confederali ed esortato a lavorare unitariamente tra tutte le rappresentanze.

Per quanto riguarda i brevetti di volo e le licenze "Alcuni aspetti importanti sul mantenimento delle licenze del personale certificato sono stati già affrontati negli incontri specifici con la Regione Sardegna. Ci attendiamo quanto prima che altrettanto venga affrontato dalla Regione Lombardia per le unità mancanti".  Dichiarano le RRSSAA Air Italy AP, COBAS, USB e ANP
 Ma al momento quello che preme di più, in una situazione incerta per il settore aereo a causa della pandemia da Covid-19 è quella del sostegno al reddito: "Anche questo impegno è stato accolto dalla giunta che è già al lavoro, in concerto con il MISE in una sinergica azione regionale/nazionale. In questo senso l’assessora al Lavoro Zedda, ha già in programma di sentire l’azienda e verificarne la disponibilità, atteso che il mantenimento delle licenze nella prospettiva di una ricollocazione è strettamente legato all’esistenza del COA (Certificato di Operatore Aereo)" concludono le RRSSAA.