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Guardie mediche turistiche chiuse, Loiri Porto S.Paolo non ci sta: ecco l'ordinanza

Il sindaco Francesco Lai si rivolge alla Procura e segnala l'interruzione del servizio pubblico

Guardie mediche turistiche chiuse, Loiri Porto S.Paolo non ci sta: ecco l'ordinanza
Guardie mediche turistiche chiuse, Loiri Porto S.Paolo non ci sta: ecco l'ordinanza
Camilla Pisani

Pubblicato il 21 luglio 2021 alle 06:00

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Olbia. La situazione della sanità pubblica gallurese si complica: alla complessità del Pronto Soccorso di Olbia e dei reparti, in ormai cronico affanno a causa del sottodimensionamento del personale sanitario e dell’afflusso continuo di pazienti (locali e turisti), si aggiunge la chiusura delle guardie mediche turistiche nei piccoli comuni galluresi.

Questo fondamentale servizio, che si snoda in quattordici punti lungo l’intera Gallura, rischia di rimanere chiuso per la stagione 2021: il sindaco di Loiri Porto San Paolo, però, ha deciso di procedere all’emissione di un’ordinanza durissima, indirizzata anche alla Procura della Repubblica di Tempio.

 “I turisti si stanno rivolgendo alle farmacie e ai medici di medicina generale, ma mancando la guardia medica turistica, chi non è residente è obbligato ad andare al pronto soccorso di Olbia per qualsiasi cosa. I medici del territorio che sono solo tre ed hanno già il loro bel da fare con quasi 4mila pazienti; è impossibile che riescano a soddisfare una richiesta di quel tipo, che nemmeno gli compete tra l’altro. Dalla Regione, solo vane promesse che ad oggi non hanno dato seguito ad alcuna azione. Con la conferenza socio sanitaria siamo stati anche dal Prefetto, che ha attivato un tavolo con la Regione e Ats, in cui l’Assessore Nieddu ha promesso che avrebbe risolto il problema contingente. Questo accadeva un mese fa,  ad oggi ancora nulla si è mosso” spiega il sindaco di Loiri Porto San Paolo.

Nell’ordinanza da lui emessa si legge: “considerato che il Comune di Loiri Porto San Paolo è un comune costiero a forte vocazione turistica, con un flusso che si attesta all’incirca sulle 250.000 presenze a stagione, con picchi giornalieri che superano le 20.000 unità; considerati che la rete viaria di collegamento tra il Comune di Loiri Porto San Paolo e il Comune di Olbia (nel quale si trova il presidio ospedaliero più vicino), ovvero la strada statale 125, è, nel periodo estivo, una delle arterie stradali regionali più trafficate e che, pertanto, nel caso in cui si verifichino emergenze sanitarie che richiedano il tempestivo intervento di un medico, il soggetto interessato potrebbe trovarsi costretto ad affrontare un viaggio di oltre 45 min., prima di raggiungere il pronto soccorso dell’Ospedale di Olbia; considerato che in tutta la costa a sud di Olbia non è attualmente presente alcun presidio sanitario, né privato né pubblico, che possa accogliere turisti, necessitanti cure mediche, come invece avveniva sino allo scorso anno; preso atto che, ormai da giorni, le farmacie locali e i medici di base riferiscono di ricevere innumerevoli richieste di prestazioni medico-sanitarie da parte dei vacanzieri, che hanno ad oggetto prevalentemente la prescrizione di farmaci o l’esecuzione di visite, richieste alle quali non possono attendere in quanto di soggetti non abilitati ad effettuare prescrizioni di medicinali, nel caso dei farmacisti, o ad eseguire visite mediche a cittadini non residenti nel territorio del comune, nell’ipotesi dei medici di base; considerato che le circostanze di cui si è detto determineranno inevitabilmente la paralisi del pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, presso il quale si riverserà tutta l’utenza sopracitata, in uno dei periodo dell’anno più critici per il territorio, proprio in ragione del forte afflusso turistico; considerato che l’ATS Sardegna - Direzione Area Socio Sanitaria Locale di Olbia ha nella propria disponibilità locali idonei per lo svolgimento dell’attività di guardia medicaturistica; ordina all’ATS Sardegna, l’immediata attivazione del servizio di guardia medica turistica a Porto San Paolo ed all’Azienda Regionale Emergenza Urgenza Sardegna (AREUS), il potenziamento del servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica (S.S.U.E.M.). Avverte che la violazione a quanto disposto nel presente provvedimento è sanzionabile ai sensi dell’art. 650 C.P. e delle relative norme di legge”. Un vero e proprio atto di forza che allude all’interruzione del servizio pubblico, quello di Francesco Lai, che dichiara: “dall’Ats nessun segnale, mentre ho ricevuto segnali di grande solidarietà e comprensione da altri sindaci che si trovano nella stessa situazione; Aglientu, Trinità d’Agultu, soprattutto chi è più lontano dagli ospedali vive questa situazione come un dramma. Se non verranno presi provvedimenti, si giungerà al collasso totale, i medici presenti si metteranno in malattia con previsioni di chiusura per agosto. Non è possibile approfittare delle forze di chi è già da un anno e mezzo in trincea”.

In una Gallura già piena di turisti, con un Pronto Soccorso ridotto al lumicino, l’ordinanza di Loiri Porto San Paolo rappresenta una vibrata ed universale protesta rispetto a quanto non sta funzionando nel settore della sanità pubblica.