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Gallura da scoprire: Padru tra tradizioni, natura e archeologia

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Padru, 2 agosto 2020 – Sappiamo bene che tutto il Nord-Est Sardegna non offre solo bianche distese sabbiose e fondali cristallini. Oltre le spiagge c’è molto altro e il Comune di Padru, un piccolo centro  nel cuore della ex Provincia di Olbia-Tempio, lo dimostra.

Il patrimonio naturalistico che si estende tra boschi  e colline, è di eguale bellezza e fascino, soprattutto per chi ama le attività sportive all’aria aperta. I suoi  paesaggi spettacolari  risultano essere perfetti per trekking e biking. Padru (Padru in sardo, Patru in gallurese) è un comune di 2.174 abitanti della provincia di Olbia-Tempio. La storia ci racconta della sua origine datata intorno al 1700, forse  sui resti di un’antico dominio romano

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Il suo territorio, immerso nel verde, confina con lo splendido parco dell’oasi di Tepilora, raggiungibile dalla sua frazione Pedrabianca, caratterizzato dalle piccole abitazioni  in pietra e fango che sorgono su rocce bianche quarzifere. I visitatori non potranno fare a meno di perdere il proprio sguardo nei suggestivi  punti panoramici  che offrono scenari naturalistici unici.

Qui tra le  foreste di sa Pianedda, s’Ozzastreddu, sa Contra ‘e s’Ifferrulo, si ha solo l’imbarazzo della scelta per passare ore immersi nell’irripetibile paesaggio dell’entroterra Gallurese. Dalla vetta del monte Nieddu che sfiora i mille metri, è possibile ammirare  la meravigliosa  costa di San Teodoro  con l’area marina di Tavolara.

Il territorio  di Padru è il luogo ideale per escursioni a cavallo, a piedi  o in mountain bike. Lea presenza di numerosi ruscelli e di sorgenti tra cui quella di sos Pantamos, offrono anche la possibilità  di seguire  percorsi fluviali in kayak a tutti i livelli.

Fino al XIX secolo era praticamente impossibile addentrarsi all’interno di boschi e sugherete, Ciò ha alimentato nella popolazione leggende e miti che ancora oggi sono da scoprire attraverso le storie degli anziani locali.

Numerosi  villaggi  ormai disabitati  conferiscono un’atmosfera affascinante e misteriosa al paesaggio, tutto da scoprire.Sono presenti inoltre numerose chiesette campestri tra cui quella di sant’Elia, in onore del quale si tengono  festeggiamenti particolarmente sentiti a fine maggio.

Padru è un sicuro richiamo anche per gli appassionati di archeologia. A circa un chilometro dal centro abitato si erige il complesso di santu Miali, immerso in una splendida cornice verde. Campeggiano inoltre i resti di una necropoli  romana, e i ruderi di due chiese medioevali, di cui una caratterizzata da un’aula biabsidata. Nelle tombe è stato trovato un piccolo tesoro tra  argento, monete romane, e vari monili di un certo prestigio. 

Il Comune vero e proprio ha visto la sua nascita solo  nel gennaio 1996, rendendosi autonomo da   Buddusò, a seguito di un referendum popolare. Il piccolo centro abitato si anima in occasioni delle ricorrenze religiose e degli eventi legati alla comunità. Sarà facile rimanere affascinati dai prodotti dell’artigianato locale e dalle produzioni agro-pastorali. I sapori di una volta e le tradizioni più antiche a Padru vengono rispettate come nei tempi andati.

Una meta naturalistica che affascina per gli scenari mozzafiato e le testimonianze che il tempo ha lasciato sul suo territorio.

Una tappa da non perdere per vivere pienamente lo spirito vero della Gallura.

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