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Sardegna Salute

Covid, quarantena e isolamento: differenze e raccomandazioni

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Olbia, 19 novembre 2020- Ormai sono mesi che si sente parlare del virus Sars Cov-2 e della patologia da esso provocata: la malattia respiratoria acuta denominata CoronaVirus Disease 19, meglio nota con l’acronimo Covid-19. Da allora sono tanti i termini con i quali siamo entrati in quotidiana confidenza: negativo, positivo, mascherine, igienizzare le mani, quarantena e isolamento. In merito a questi ultimi due termini, quarantena e isolamento sembrerebbe ci sia ancora tanta confusione e a ritornare sull’argomento per spiegare ancora una volta le differenze tra i due termini ci ha pensato nuovamente la Assl Olbia. Il vademecum pubblicato, molto agile da consultare, spiega una volta per tutte le differenze tra i due termini ed elenca nuovamente tutte le raccomandazioni da mettere in pratica. Ecco quindi riproposto ai nostri lettori l’elenco delle azioni da seguire in caso di contatto con un positivo o di sospetta positività al Covid-19.

La persona in isolamento o quarantena (in quanto positiva ad un tampone per COVID-19 o contatto stretto di un caso o per altre condizioni previste dalla normativa come ad esempio il rientro in Italia dall’estero) e i conviventi devono seguire le raccomandazioni durante l’intero periodo per il quale è stata disposta la quarantena da parte del Dipartimento di Prevenzione.

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La persona in quarantena deve:
• Rimanere al proprio domicilio, senza uscire di casa ed evitando contatti anche con i conviventi;
evitare di stare nella stessa stanza con i conviventi e di spostarsi all’interno dell’abitazione, in ogni
caso mantenere una distanza non inferiore a 2 metri dagli altri;

• Utilizzare una stanza e un bagno non condivisi con altre persone, arieggiando frequentemente i
locali. Se non è possibile l’uso esclusivo di un bagno, dopo ogni utilizzo deve essere effettuata una
disinfezione delle superfici e dei sanitari con prodotti disinfettanti idonei (es: candeggina diluita,
ecc) e il locale deve essere arieggiato prima dell’accesso delle altre persone;

• Non condividere con i conviventi gli oggetti (ad es. telefono cellulare, personal computer, auricolari, cuffie, penne, libri, fogli, etc…) o disinfettarli accuratamente dopo l’uso da parte della persona in
quarantena;

• Assicurare di essere raggiungibile telefonicamente per la sorveglianza effettuata dall’operatore di
sanità pubblica;

• Misurarsi la temperatura 2 volte al giorno (mattina e sera) e se ha la sensazione di avere la febbre;

Comparsa o aggravamento dei sintomi
Se compaiono sintomi (febbre, tosse, sintomi respiratori) la persona in quarantena deve avvertire
immediatamente il proprio medico curante e:
• Continuare a mantenersi isolata dagli altri conviventi e indossare una mascherina chirurgica, se
disponibile. La mascherina non deve essere toccata o manipolata durante l’uso. Se la mascherina si
bagna o si sporca di secrezioni, deve essere cambiata immediatamente. Dopo l’uso deve essere
eliminata e bisogna lavarsi accuratamente le mani;
• Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata aerazione;
• Non andare direttamente né in ambulatorio né al Pronto Soccorso ed aspettare le indicazioni del
proprio medico e/o dell’operatore di Sanità Pubblica, in caso di urgenza chiamare il 118.

Indicazioni sia per la persona in quarantena che per i conviventi
Igiene delle mani
• Sia la persona in quarantena che i conviventi devono seguire una scrupolosa igiene delle mani,
utilizzando acqua e sapone o, se non è possibile, utilizzando un gel a base idroalcolica; la persona
in quarantena utilizzi preferibilmente asciugamani di carta usa e getta o asciugamano dedicato ad
uso esclusivo.
E’ di particolare importanza l’igiene delle mani nelle seguenti situazioni:
• dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani sembrano sporche;
• prima e dopo la preparazione di cibo e prima di mangiare;
• a seguito di tosse e starnuti (si ricorda che durante tosse e starnuti occorre coprire la bocca e il
naso con fazzoletti di carta o con l’interno del gomito).

Pulizia dei locali e lavaggio biancheria
• Pulire quotidianamente le superfici più frequentemente toccate (comodini, letto e altri mobili della
camera da letto della persona in quarantena), usando un normale disinfettante domestico
contenente soluzione di candeggina diluita; usare guanti monouso durante la pulizia;
• Pulire e disinfettare le superfici del bagno e dei sanitari (lavandino, wc, bidet, vasca/doccia) almeno
una volta al giorno e dopo ogni utilizzo della persona in isolamento con un normale disinfettante
domestico contenente una soluzione di candeggina diluita;
• Dopo l’uso del WC chiudere sempre la tavoletta prima di azionare lo scarico, per evitare aerosol;
• La biancheria della persona in quarantena (vestiti, lenzuola, asciugamani e teli da bagno) va tenuta
in contenitore/sacchetto separato in attesa di essere lavata; lavare tale biancheria in lavatrice a 60–
90° C (meglio 90°C) con uso di comune detersivo;
• Le stoviglie utilizzate dalla persona in quarantena si possono lavare in lavastoviglie o a mano con
acqua calda e detergente per piatti.

Rifiuti
Il materiale di rifiuto generato da persone in quarantena (fazzoletti di carta già usati, mascherine
chirurgiche usate, asciugamani usa e getta, eventuali guanti a perdere, ecc…) deve essere collocato in un sacchetto dei rifiuti dedicato e posto nella stanza della persona in isolamento, chiuso prima dello
smaltimento con gli altri rifiuti domestici (rifiuti indifferenziati).

Indicazioni per la durata e il termine della quarantena e dell’isolamento
La circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 prevede che:
Casi positivi asintomatici
Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici
Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando assenza di gusto e olfatto che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per mancanza di gusto e olfatto che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere
modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto
dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di
contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici
I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:
• un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
• un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o
molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Isolamento e quarantena: le differenze
L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.
La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare
tempestivamente nuovi casi.

Altre informazioni
In base alle normative attuali, nei casi di positività di un tampone la conclusione dell’isolamento è possibile a seguito di negatività di un tampone di controllo che viene programmato in base all’evoluzione clinica.

In genere il tampone di controllo è programmato dopo almeno 3 giorni dalla risoluzione di eventuali sintomi, e non prima di 10 giorni dall’esecuzione del primo test positivo; in caso di persistenza della positività al tampone, dopo almeno una settimana dalla risoluzione di eventuali sintomi, l’isolamento può essere interrotto dopo almeno 21 giorni dalla comparsa della sintomatologia (o dal primo tampone positivo).

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