Wednesday, 27 May 2026

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Costa Smeralda, discariche sulla SP94: “Servono pene più dure contro chi devasta il paesaggio”

Discariche abusive nascoste tra i cespugli della Costa Smeralda

Costa Smeralda, discariche sulla SP94: “Servono pene più dure contro chi devasta il paesaggio”
Costa Smeralda, discariche sulla SP94: “Servono pene più dure contro chi devasta il paesaggio”
Patrizia Anziani

Pubblicato il 27 May 2026 alle 09:00

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Arzachena. La bellezza della Costa Smeralda continua purtroppo a fare i conti con l’inciviltà. L’enorme discarica abusiva seminascosta dalla vegetazione lungo la strada provinciale 94, tra Portisco e Abbiadori, nel territorio di Arzachena, riaccende il dibattito sulla tutela del paesaggio e sull’efficacia degli attuali sistemi di raccolta dei rifiuti. Le immagini documentano una situazione pesante: materiali abbandonati di ogni genere, immerse nella macchia mediterranea, accumulati nel tempo lungo la scarpata di una piazzola laterale della strada SP 94, a pochi chilometri dal luogho simbolo della Gallura conosciuti in tutto il mondo: la roccia della Costa Smeralda.

Di fronte a scenari simili cresce anche la richiesta di un deciso inasprimento delle pene per chi deturpa il territorio. L’idea, condivisa da molti cittadini, è che "i Comuni dovrebbero costituirsi anche parte civile nei procedimenti contro gli autori degli abbandoni illeciti, chiedendo non solo il risarcimento per il danno ambientale ma anche per il danno d’immagine arrecato a territori che vivono di turismo e valorizzazione paesaggistica" . Il problema, però, secondo molti residenti, non sarebbe legato soltanto alla maleducazione di chi scarica abusivamente. Sullo sfondo emerge infatti anche una riflessione più ampia sull’organizzazione della raccolta differenziata. Negli ultimi anni, con l’introduzione dei sistemi porta a porta, in numerosi centri sarebbero progressivamente spariti i cestini pubblici dalle strade e dalle aree di sosta. Una scelta nata probabilmente per contrastare i conferimenti indiscriminati, ma che in alcuni casi rischierebbe di produrre effetti opposti, soprattutto nelle zone ad alta frequentazione turistica. 

La sensazione diffusa è che qualcosa nel sistema della raccolta differenziata non stia funzionando. Da una parte la necessità di aumentare le percentuali di differenziata, dall’altra l’esigenza concreta di garantire punti di conferimento decorosi e controllati, evitando che piazzole isolate o aree periferiche si trasformino lentamente in discariche a cielo aperto. Le coordinate della prima area segnalata sono 41°03'52.0"N 9°30'47.5"E, lungo la SP 84 tra Portisco e Abbiadori, nel comune di Arzachena. L'altra discarica è lontana circa 500 metri.  Dopo l'introduzione delle telecamere di sorveglianza sulle aree di sosta delle strade statali 131, 131 DCN e 729, l’auspicio è che gli enti competenti possano intervenire rapidamente con sopralluoghi, verifiche e una bonifica completa dell’aree segnalate e valutare l'introduzione della videosorveglianza anche sulle aree di sosta delle strade della Gallura.