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Consiglio Comunale di Olbia: Grande Coalizione chiede conto delle "gravissime esternazioni del Sindaco"

All'indomani del Consiglio Comunale di Olbia ecco il comunicato della Grande Coalizione

Consiglio Comunale di Olbia: Grande Coalizione chiede conto delle
Consiglio Comunale di Olbia: Grande Coalizione chiede conto delle
Olbia.it

Pubblicato il 14 maggio 2021 alle 17:01

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Olbia. All'indomani del Consiglio Comunale di Olbia la Minoranza consiliare appartenente alla Grande Coalizione, con "indignazione e amarezza", chiede conto al Sindaco Settimo Nizzi di esplicitare con chiarezza e coraggio le sue dichiarazioni: 

"I consiglieri/e comunali aderenti alla Grande Coalizione, esprimono indignazione e amarezza in merito alle gravissime esternazioni del Sindaco fatte durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale. Il primo cittadino intervenendo al di fuori dell’odg, in merito alla vicenda relativa alla acquisizione all’asta dell’immobile di Via Vittorio Veneto, ha dichiarato che un consigliere comunale, appartenente all'opposizione e presente in aula sia “abituato a partecipare alle aste”, e che lo stesso sarebbe stato addirittura informato sull’evolversi dei fatti, direttamente dalla società che ha partecipato all’asta in causa. Inoltre, lo stesso Sindaco ha sostenuto che forse “c’erano rapporti tra il nostro consigliere e la società“, e facendo intendere che quest’ultimo avrebbe operato per far si che il Comune non si aggiudicasse il bene".


La Grande Coalizione nel comunicato continua ad esprimere che non si possa tacere di fronte alle parole del Sindaco: "Riteniamo di non dover tacere di fronte a simili esternazioni e attacchi personali di tale portata, volti a fare ombra e a scaricare responsabilità su una vicenda di chiarissima evidenza. È sotto gli occhi di tutti, che il Sindaco non è stato in grado di portare a termine il mandato ricevuto dall’intero Consiglio Comunale a causa della sua prepotenza ed arroganza, del suo delirio di onnipotenza, partecipando personalmente alla seduta del’’asta, pur non avendo competenze in materia di diritto fallimentare e esperienza in aste pubbliche, e che con il suo comportamento, ha costretto il Giudice fallimentare a sospendere l’aggiudicazione provvisoria del bene".

"Ci preme sottolineare - continua il comunicato della Grande Coalizione -  che i consiglieri/e comunali di minoranza si sono espressi/e da subito a favore
dell' amministrazione per l’acquisizione del bene, necessario per la riqualificazione dell’intero quartiere di San Simplicio. Condanniamo il comportamento del Sindaco in Consiglio Comunale non rispettoso e inadeguato alla funzione del suo ruolo di primo cittadino; rispediamo al mittente le accuse gratuite, fuori luogo e soprattutto prive di ogni fondamento.
Successivamente il Sindaco, riferendosi ad un ipotetico riferimento del proprio nome ad una campagna mediatica elettorale, ha accusato l’opposizione di aver messo in piedi una 'strategia per limitare la libertà delle persone', indirizzando palesi minacce ai/le consiglieri/e comunali di minoranza rivolgendosi a loro con le testuali parole “mi che vi fate male, vi fate molto male, e lo dico a tutti” , 'fate le cose per bene, sinnò cominciemu a faiddà (trad. altrimenti cominciamo a parlare) e poi diventa un casino per tutti'.

Il comunicato continua precisando: "Abbiamo assistito al suo ennesimo intervento delirante, dopo di che il Sindaco ha abbandonato l’aula, senza avere avuto né l’umiltà né il buon senso di ascoltare le repliche dei consiglieri/e comunali pesantemente accusati. Chiediamo al Sindaco di parlare con il coraggio che lo contraddistingue ed in maniera più esplicita, di comunicare al consiglio comunale o meglio alla Procura della Repubblica, i fatti di cui dichiara di esser a conoscenza. Diversamente si assuma le responsabilità delle sue esternazioni e chieda coraggiosamente scusa". Cosi conclude il comunicato firmato dai consiglieri di minoranza appartenenti alla Grande Coolizione.