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Cronaca, Nera

"Confido nella giustizia”: le parole di Alex accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela

Lo zio, fratello della vittima, si è costituito parte civile

Olbia.it

Pubblicato il 10 giugno 2021 alle 18:02

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Torino. Questa mattina a Torino, nel palazzo di giustizia è iniziato il processo di uno studente di 19 anni, Alex Pompa, che nel giugno del 2020 ha ucciso il padre di 52 anni per difendere la madre nel corso dell’ennesima lite. Il ragazzo è dunque accusato dal pm Alessandro Aghemo di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela.

"Di sicuro affrontare un processo nella vita non è normale e farlo a questa età è più difficile, ma confido nella giustizia e nello Stato italiano. Vedremo cosa succederà nelle prossime udienze” sono le parole del ragazzo riportate da Repubblica. L’avvocato del ragazzo è convinto di poter dimostrare che si sia trattata di legittima difesa: "Siamo convinti di poter dimostrare che Alex abbia agito in una situazione di legittima difesa, abbiamo avuto la fortuna di trovare sui telefoni numerosi messaggi audio registrati sia da Alex che da suo fratello Loris, che hanno permesso di documentare come da anni ci fosse una situazione molto difficile in casa".

Il fratello della vittima, lo zio, si è costituito parte civile. Le prossime udienze si terranno il 30 giugno e il 7 luglio.