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Cala Saccaia: anche le associazioni possono impugnare atti amministrativi

Una sentenza Tar molto interessante

Cala Saccaia: anche le associazioni possono impugnare atti amministrativi
Cala Saccaia: anche le associazioni possono impugnare atti amministrativi
Angela Galiberti

Pubblicato il 10 aprile 2021 alle 06:00

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Olbia. C'è una sentenza del Tribunale amministrativo della Campania, anno 2016, che può ritornare utile a tutti quei cittadini che si battono per l'ambiente: è la 2025 del del 21 aprile 2016 e riguarda la possibilità, da parte delle associazioni, di poter impugnare atti amministrativi.

Ai sensi dell'articolo 13 della legge 349/1986, il giudice amministrativo può decidere e riconoscere - caso per caso se parliamo di associazioni di protezione ambientale non riconosciute - la legittimazione ad impugnare atti amministrativi che incidono sull'ambiente. Questa possibilità può essere riconosciuta a federazioni, associazioni, comitati et similia. Cosa vuol dire? Vuol dire che, per fare un paio di esempi, una qualsiasi associazione olbiese può impugnare atti contro l'ambiente: il Comitato di Zona Bandinu, in base a questa sentenza Tar, avrebbe potuto impugnare il progetto di "riqualificazione" di via Imperia per impedire il taglio degli alberi. 

I requisiti per poter fare un'azione di questo tipo sono tre:

  • prima di tutto bisogna valutare le finalità staturarie dell'associazione e in particolare il perseguimento di finalità ambientali non occasionali;
  • il secondo punto riguarda la stabilità del suo assetto organizzativo;
  • infine la vicinanza rispetto all'interesse sostanziale che si assume come "leso" dall'azione amministrativa.

Infine vi è un'altra caratteristica: il provvedimento amministrativo deve ledere in modo immediato e diretto l'interesse alla preservazione del bene ambientale.

Pensate dunque ora a Cala Saccaia: i due atti fin qui approvati, la delibera di giunta e la delibera del Cda Cipnes, hanno portato all'avvio di un percorso amministrativo verso l'allargamento della zona industriale su 20 ettari di terreno costiero che, una volta "annesso", gode di una pianificazione totalmente diversa e opposta a quella vigente del Piano di Fabbricazione e del Puc by Nizzi (che ancora non è in vigore). E' un effetto da considerarsi diretto? Forse sì, forse no: fatto sta che, se anche dovessimo considerare solo gli eventuali atti amministrativi "pro costruzione" successivi all'annessione dei 20 ettari, questi potrebbero essere impugnati da qualsiasi associazione olbiese.