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Budoni: cittadina confeziona mascherine e le dona ai Barracelli

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Budoni, 26 marzo 2020- A Budoni una cittadina ha confezionato a mano a sue spese diverse mascherine oronasali protettive per le persone che, a seguito dell’emergenza sanitaria del coronavirus, non sono state in grado di reperire quelle omologate dalla Cee. Le mascherine, amorevolmente confezionate a macchina,  sono state donate ieri pomeriggio alla Compagnia Barracellare di Budoni. “Abbiamo appena ricevuto questa preziosa donazione da parte di una cittadina budonese, che con grande lavoro ha confenzionato a mano le mascherine.
Sarà nostra cura consegnarle alle persone più bisognose e che hanno difficoltà a reperirle. Grazie di cuore” Così ha scritto il comandante della Compagnia Barracellare,  Vanni Ventrone ,per ringraziare pubblicamente sui social FB l’anonima  e generosa concittadina.

La donazione delle 100 mascherine, imbustate singolarmente,  è stata accompagnata da una lettera dove vengono spiegate le motivazioni del gesto, rivolto prima di tutto a chi necessita di questa indispensabile protezione, ma non è riuscita a reperila.

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Eccola pubblicata integralmente: “Dopo giorni di ricerca nel vari negozi specializzati, sia on line che in paese, di mascherine a prezzi occessibili, ho deciso di realizzarne alcune per me e per i miei colleghi, de utilizzare a lavoro per avere una seppur minima protezione da e verso i clienti, e cercare di interrompere Il contagio, in attesa di poter reperire quelle certificate.
Sono consapevole che servirebbero le mascherine certificate, ma ho anche
appurato che tanti anziani continuano a girare senza nulla, e per nulla meglio uno mascherina fatta in casa in cotone con taschino per inserire un filtro in garza o altro tessuto filtrante, lavabili e sterilizzabili ad ogni utilizzo.

Le mie scorte di stoffa non sono tante, ma fossero anche 200 mascherine donate a protezione di chi non può permettersi di spendere le cifre esorbitanti chieste su internet (o che non ha possibilità di accedere alla rete come alcuni anziani) è sempre meglio di nulla. Quando poi le autorità competenti ci metteranno in condizioni di avere le protezioni certificate, partendo in primis dagli operatori sanitari, forze dell’ordine, volontari e arrivando infine ai cittadini comuni, allore utilizzerò lo mia macchina da cucire per fare altro.
Invitoto, comungue chi può permetterselo ad acquistare quelle certificate, oltre alle raccomendazioni di stare il più possibile a casa, in particolar modo alle alle persone più fragili come gli anziani e mi capita di vederne ancora tanti in giro.
Ci tengo o specificare che non si tratta di un presidio medico, ma di uno
strumento fai-da-te, di emergenza.
Tuttavia dato la scarsa reperibilità delle mascherine comunemente in
commercio, mi riservo lo possibilità di realizzarne altre ed eventualmente
collaborore con chỉ volesse farne per la comunità Budonese, sempre che sia in forma gratuita e non a scopo di lucro o pubblicitaria, io ho deciso di consegnare le prime 100 a voi del Servizio di Budoni solidale, gestito dalla Compagnia Barracellare di Budoni, in forma anonima, poiché siete autorizzati a circolare e ad avere ropporti in sicurezza con le persone più fragili del territorio, a voi affido la scelta nel consegnarle a chi più lo riterrete opportuno;
Se nel frattempo si avranno a disposizione quelle certificate sarei ancora più contenta, per ora sono convinta che se tutti adottossimo piccoli e quotidiani accorgimenti, riusciremo quanto primo o tornare alla normalità. Questo è il mio contributo, chi di dovere faccio lo sua parte, il mio pensiero va agli eroi che sono in primo linea.
Una cittadina”.

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