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Bollette, in Sardegna le più care d'Italia: più 1789 euro a famiglia

Lo rivela il report

Bollette, in Sardegna le più care d'Italia: più 1789 euro a famiglia
Bollette, in Sardegna le più care d'Italia: più 1789 euro a famiglia
Camilla Pisani

Pubblicato il 05 febbraio 2023 alle 06:00

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Olbia. Stremate dal carovita e condannate da una crescita esponenziale dei costi di luce e gas, nel 2022 le famiglie in Sardegna hanno pagato le bollette più care d'Italia per l'elettricità, con un incremento dei costi di 1.789 euro a famiglia. Il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.672 kilowattora che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde appunto ad un costo di 1.789 euro, vale a dire il 24,7% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l'assenza di fornitura gas in molte parti dell'Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

L'insularità quindi incide sul carovita, e lo testimonia il fatto che al secondo posto si posiziona la Sicilia, dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.627 euro per un consumo medio rilevato di 3.339 kilowattora. Il report è emerso da una analisi eseguita dal sito Facile.it. A parità di consumi, le famiglie italiane con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.434 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.459 euro per il gas (+57%), ma il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023 potrebbe far ben sperare. Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli italiani hanno sborsato, mediamente, 2.893 euro a famiglia (rispetto ai 1.616 euro del 2021). Tutto questo ha un impatto sociale notevole. Un italiano su tre versa in una condizione economica difficile a causa della morsa dell'inflazione che avvolge la quotidianità delle famiglie e in questo scenario le più colpite sono quelle meno abbienti. Altroconsumo ha potuto fotografare l'attuale condizione economica e i comportamenti adottati dagli italiani, che si vedono costretti a tagliare una parte dei consumi o a ricorrere a prestiti.

"Nonostante il calo dei prezzi registrato tra fine 2022 e inizio 2023, gli utenti finali devono ancora fare i conti con un costo dell'energia molto più elevato rispetto a due anni fa. Ad incidere sull'aumento delle spese c'è anche l'effetto delle rimodulazioni dei contratti applicate dai fornitori. Gli aumenti a scadenza delle offerte a prezzo bloccato (legittimi come prevede la normativa attuale) rischiano di sorprendere i consumatori con il costo dell'energia che può aumentare in modo significativo da un mese all'altro. Mai come in questo momento diventa fondamentale monitorare le comunicazioni del proprio fornitore, leggendo sempre con attenzione le bollette, e, in caso di rimodulazione, confrontare subito le nuove condizioni proposte dal nostro fornitore con l'alternativa più vantaggiosa sul mercato" dichiara Paolo Benazzi, responsabile utilities di Segugio.it e SOStariffe.it.