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La svolta Navone: zero compromessi, la Grande Civica punta sul top manager

La Grande Civica metterebbe da parte le tessere di partito per porre la politica a supporto della competenza. Del saper fare e fare bene.

La svolta Navone: zero compromessi, la Grande Civica punta sul top manager
La svolta Navone: zero compromessi, la Grande Civica punta sul top manager
Angela Galiberti

Pubblicato il 12 gennaio 2021 alle 13:10

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Olbia. Sulla bocca di tutti, oggi, c'è il suo nome: Augusto Navone, direttore dell'Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, viene dato dai “bookmakers” locali come il papabilissimo candidato a sindaco della Grande Coalizione. Sarebbe proprio lui la prima scelta sulla quale la Coalizione Civica starebbe convergendo.

Navone è indubbiamente stimato in città e piace, a quanto pare, a tutti: a destra come a sinistra, passando per il centro. Dote rara nella vita, figuriamoci in politica: questa era la caratteristica principale che la Civica stava cercando, ovvero una persona che potesse superare la logica degli schieramenti per fare sintesi e unire su progetti concreti. E pare proprio che il direttore Navone, biologo e manager di grande esperienza, abbia tutte le carte in regola per tentar di surclassare il caratteristico "fare" nizziano, senza però compromettere la condivisione democratica.

Coriaceo quando serve, amante della cultura e della natura, il dott. Navone ha dalla sua soprattutto ciò che ha costruito con l'Area marina protetta di Tavolara: la forza di questo ente sta nella sua visione turistica e ambientale, nel gruppo di lavoro che, nel tempo, è venuto a crearsi. Amp Tavolara è, a partire dal suo direttore, un ente ricco di professionisti: largo all'esperienza nel settore, ma anche ai giovani, ai talenti locali, alle donne e a uno spirito internazionale spiccatissimo. Turismo, economia, ambiente, ancora: grande esperienza nell'ottenere e gestire fondi europei, strumento poco utilizzato sino ad oggi ma di fondamentale importanza per chi, come Navone, immaginerebbe una città proiettata verso il mondo, verso lo sviluppo futuro e sostenibile.

Altra dote fondamentale, che piace, è la capacità progettuale: l'ente guidato da Navone è snello, veloce, capace di attrarre fondi e di trasformarli in progetti concreti, orientati allo sviluppo socio-economico-culturale del territorio (vedasi il progetto legato al compendio dell'Ex Servizio Escavazione Porti che, a prescindere, diventerà un campus universitario, già solo con le attività dell'Area Marina). Non solo: anche il linguaggio è differente. Navone, nel corso del tempo, è riuscito a creare valore dove apparentemente non ce n'era, cioè nell'ambiente: l'uomo che non distrugge, vive e valorizza. Il modello Amp Tavolara vince perché è calato nel territorio, ma anche perché l'area marina – quando si deve confrontare con gli stakeholders – parla “potabile”, cioè in un linguaggio comprensibile a tutti. Così si crea la miglior cartolina per la porta della Sardegna.

In sintesi, la "Grande Civica" sembrerebbe mettere da parte le tessere di partito e le ambizioni personali, l'obiettivo sarebbe riunire la città dietro un progetto comune: la concretezza del fare, con la politica a supporto, nel rispetto della democrazia e della condivisione degli obiettivi con la città. Per questo, la scelta di un top manager come Augusto Navone appare ormai come quella naturale.

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