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Arzachena: tutto pronto per il Concerto dell’Epifania

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Arzachena, 5 gennaio 2019- Il fascino dei tradizionali canti natalizi e le note ispirate di Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel, Johann Pachelbel e Wolfgang Amadeus Mozart per il “Concerto dell’Epifania” che domani, domenica 6 gennaio alle 19 nella chiesa di Santa Maria della Neve (Tempio Nuovo) ad Arzachena suggellerà il ricco e variegato cartellone del Festival “In-Itinere” organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro con la direzione artistica del pianista e direttore d’orchestra Accademia Musicale Bernardo De Muro

Viaggio attraverso quattro secoli di musica – dall’Età Barocca al Novecento – con l’evento speciale incastonato nel programma della manifestazione“Da Natali a li Tre Re” promossa dal Comune di Arzachena e fortemente voluto e sostenuto dall’amministrazione cittadina attraverso la Delegata alla Cultura, allo Spettacolo e allo Sport Valentina Geromino con l’intento di valorizzare il prezioso patrimonio rappresentato dagli organi antichi e moderni presenti in Gallura e in particolare lo strumento ospitato nella chiesa, con la scelta di un repertorio mirato per riscoprirne la ricchezza timbrica e le potenzialità espressive tra sacre e profane armonie.

Morostesa estate NATALE 2018

Sotto i riflettori l’inedito Ensemble di Ottoni e Organo che schiera artisti come Laura Cocco (tromba), con all’attivo un’intensa carriera con collaborazioni con ensembles come l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Teatro Lirico di Cagliari, la Fondazione Arena di Verona, l’Accademia del Teatro alla Scala e l’International Mahler Orchestra e Roberto Rivellini (tromba), seconda tromba dell’Orchestra Nazionale della Rai, Alessandro Ghironi (trombone), Roberto Greco (tuba) e Alessandro Piras (corno) con il pianista e clavicembalista, organista e compositore Fabrizio Marchionni allo strumento a tastiera, tra virtuosistici assoli e intriganti dialoghi sonori.

Incipit nel segno di Johann Sebastian Bach (1685-1750) con la celeberrima e vertiginosa Toccata e Fuga in Re minore BWV 565, tra i capolavori assoluti della storia della musica e emblema del Barocco, poi la sorprendente modernità e il carattere quasi trascendentale delle “Litanies” del compositore francese Jehan Alain (1911–1940) che introducono la temperie culturale del XX secolo. E ancora meraviglie barocche per un breve excursus in Italia con il “Concerto per due trombe e organo” del pistoiese Francesco Manfredini (1684–1762), allievo di Giuseppe Torelli e Giacomo Antonio Perti e la “Sonata per due trombe e organo” del bolognese Domenico Gabrielli (1651/1659–1690), violoncellista della cappella della Basilica di San Petronio, poi presidente dell’Accademia Filarmonica di Bologna, fecondo autore di opere liriche e oratori nonché virtuoso del suo strumento, spesso ospite alla corte estense.

Tra i più conosciuti temi dell’Avvento, “Jesu, Joy of Man’s Desiring” (Jesus bleibet meine Freud) dalla Cantata “Herz und Mund und Tat und Leben” BWV 147 di Johann Sebastian Bach (arr. Empire Brass) accanto al “Jubilate Deo” attribuito a Wolfgang Amadeus Mozart (1756-791), ma forse di altro, anonimo autore, per quintetto di ottoni e organo e al “Gesù Bambino” del piemontese Pietro Yon (1886 -1943) già organista in Vaticano poi, trasferitosi in America agli inizi del Novecento, organista della chiesa di St. Francis Xavier e infine della cattedrale di San Patrizio a New York (arr. Robert S. Wallace – per quintetto di ottoni e organo). I gioiosi e coinvolgenti accenti di “Awake the Trumpet’s Lofty Sound” – dal“Samson” di Georg Friedrich Händel (1685-1759), ispirato al poema di John Milton e ancora “The Prince of Denmark’s March” di Jeremiah Clarke (1674-1707), meglio conosciuta come “Trumpet Voluntary”, una trascrizione del famosissimo Canon di Johann Pachelbel (1653-1706), un Rondeaudi Jean Joseph Mouret (1682-1738), e lo splendido “Hallelujah Chorus” di Georg Friedrich Händel (tutti in versione rigorosamente strumentale, con arrangiamenti di Walter Barnes).

L’indimenticabile e amblematica Aria di Escamillo – la “Toreador Song” – dalla “Carmen” di Georges Bizet (1838 -1875) e la popolare “Just a closer walk” (sempre con arrangiamenti di Walter Barnes), poi un’antologia di brani di tema natalizio, da “Carolling Brass” (trad. arr. Roger Harvey) e “We wish you a merry Christmas” (arr. Robert Elkjer), a “Bianco Natale” (arr. Giuseppe Tantaro), “Jingle Bells” di James Lord Pierpont (arr. Geoffrey Bergler) e “Adeste Fideles”, probabilmente ispirato a una melodia tradizionale irlandese, trascritto da John Francis Wade (1711-1786), che celebra il mistero della Natività (arr. Barry Ford), per concludere simbolicamente al suono delle campane con “Ding Dong! Merrily on high” (trad. e arr. Luther Henderson).

Un emozionante e suggestivo itinerario per rivivere lo spirito del Natale attraverso incantevoli preghiere in musica, con la felice alchimia di un ensemble cameristico che sposa la varietà e la duttilità dei fiati alla ricca tavolozza sonora e la molteplicità di registri dello strumento a tastiera. Come sottolinea la presidente dell’Accademia Musicale Bernardo De Muro Sara Russo «il “Concerto dell’Epifania”, incentrato sull’armonioso dialogo tra le voci degli ottoni e l’organo della chiesa di Santa Maria della Neve, suggella una stagione intensa e apre un nuovo capitolo, con l’auspicio chenquesto sia solo il primo di una serie di concerti che andranno a valorizzare e rendere onore ai bellissimi organi che si trovano nella nostra Gallura».

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