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Alluvione Olbia, ponte Enas mai riparato: "in pericolo decine di famiglie"

Alluvione Olbia, ponte Enas mai riparato:
Alluvione Olbia, ponte Enas mai riparato:
Olbia.it

Pubblicato il 03 ottobre 2020 alle 12:05

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Olbia, 03 ottobre 2020 - Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Comitato Complanari Olbia-Sassari sulla disastrosa situazione in cui versa il ponte sul fiume Enas che, ancora oggi - a ormai 7 anni dall'alluvione, è ancora come l'ha lasciata la piena causata dal Ciclone Cleopatra.

Fra poco più di un mese saranno sette anni dall’alluvione Cleopatra che tanti lutti e tanti disagi portò nella città di Olbia e nel suo circondario. Dal 2013 ancora non sono state realizzate molte opere sulla messa in sicurezza della città e non sono stati riparati i danni causati dalla furia delle acque. Tra questi c’è il ponte sul fiume Enas che collega la zona del Trambuccone alla città di Olbia.

Il Comitato Complanari che si è battuto per la bitumatura delle strade complanari del lotto n. 8 della Olbia-Sassari, vuole portare ancora una volta a conoscenza dell’opinione pubblica la vergogna di questa incompiuta, che mette in pericolo decine di famiglie, che devono attraversare il fiume Enas in un guado fatto di tubi in cemento, reso oltremodo più pericoloso dalle piene autunnali e invernali.

E’ una vergogna paradossale perché dall’8 Gennaio 2018 la Regione Sardegna, attraverso l’Assessorato ai Lavori Pubblici, ha stanziato e assicurato all’Anas la cifra per la realizzazione del nuovo ponte, ma l’Anas, soggetto attuatore, non è riuscita ancora a fare la gara d’appalto e tanto meno ad iniziare i lavori.

Nonostante i continui richiami da parte di questo Comitato, in tre anni, i funzionari dell’Anas hanno operato una colossale presa in giro al Comitato stesso, fissando date che puntualmente sono state disattese e dando notizie che sempre puntualmente si sono rivelate menzogne.

Il Comitato Complanari, che ha sempre operato nella correttezza e nella legalità, stanco e deluso di queste prese in giro vuole ancora una volta portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa situazione di disagio e soprattutto sollecita gli enti pubblici come Comune di Olbia e Regione Sardegna ad intervenire presso l’Anas per porre la parola fine a questa estenuante vicenda