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Cronaca, Bianca

A La Maddalena avviato il progetto di Telemedicina insieme a Olbia

Grazie ad un Totem gli operatori sanitari maddalenini saranno sempre in contatto con i colleghi di Olbia

A La Maddalena avviato il progetto di Telemedicina insieme a Olbia
A La Maddalena avviato il progetto di Telemedicina insieme a Olbia
Olbia.it

Pubblicato il 27 febbraio 2021 alle 17:11

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Olbia. La tecnologia stavolta annulla le distane. In ambito sanitario un nuovo progetto in Gallura, per elevare di livello le prestazioni sanitarie.

Si chiama Tesi eVisus l'innovativa soluzione di ultimissima tecnologia che in questi giorni ha consentito di avviare il progetto di telemedicina all'Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena.

Attraverso un Totem (di tipo Master), dotato di telecamera ad alta definizione e di impianto audio installato nelle stanze del Pronto Soccorso del Merlo,  e con la stazione di controllo predisposta al Giovanni Paolo II di Olbia, gli operatori sanitari maddalenini saranno sempre in contatto con i colleghi di Olbia che potranno, in caso di assenza dello specialista, fornire delle consulenze immediate.
Pediatria, chirurgia, cardiologia, dialisi, sono alcune delle specialità già operative ma, in seguito ad accordo con i professionisti, potrà esser estesa anche ad altre specialità.

"Questa strumentazione  crea in tempo reale una sicura connessione tra il presidio maddalenino (Spoke) e il centro Hub di Olbia, rappresentando una notevole evoluzione dei risultati sanitari garantiti sul territorio.

Dopo un primo approccio di emergenza, potersi mettere in contatto da remoto con degli specialisti consente una garanzia diagnostica terapeutica per i diversi pazienti. Anche se la telemedicina non potrà sostituire completamente l'attività in presenza del medico, rappresenta comunque  un risultato moderno dell'evoluzione sanitaria nel nostro territorio, specie per quelle aree particolarmente svantaggiate come la Maddalena", spiega Attilio Bua, direttore del servizio di emergenza
Urgenza dell'ospedale di Olbia.

"Ogni qualvolta si presenterà al Paolo Merlo un caso che necessita di una consulenza specialistica non presente in loco, la struttura olbiese si farà trovare pronta a garantire l'attività potendo contare su una strumentazione di ultima generazione che ci consente di effettuare, virtualmente, la visita", spiega Gianfranco Fundoni, Direttore del servizio Dialisi dell'Ospedale olbiese, primo utilizzatore nell'Assl gallurese  della strumentazione.