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Golfo Aranci: la Grendi Trasporti Marittimi attraccherà porto di Olbia

Accolte le istanze della comunità golfarancina

 Golfo Aranci: la Grendi Trasporti Marittimi attraccherà porto di Olbia
 Golfo Aranci: la Grendi Trasporti Marittimi attraccherà porto di Olbia
Olbia.it

Pubblicato il 22 gennaio 2021 alle 17:30

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Golfo Aranci. La comunità golfarancina tira un sospiro di sollievo, l'importante compagnia di trasporti marittimi Grendi non attraccherà più nel porto del Comune di Golfo Aranci, località sul mare ad alta vocazione turistica. La  Grendi Trasporti Marittimi, grazie al parere favorevole al rilascio di un nuovo articolo 16 da parte della Commissione Consultiva Locale attraccherà le sue navi al Porto di Olbia. Un servizio importantissimo quello del trasporto merci che finalmente potrà svolgersi in un contesto sicuramente più adatto a questo tipo di attività marittima. 

Il cambio di rotta era stato sollecitato dallo stesso Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, che, dopo un proficuo confronto con il cluster portuale locale, ha potuto recepire le istanze della comunità golfoarancina, fin da subito preoccupata dalla creazione di un polo merci sullo scalo, ritenuto in contrasto con la vocazione turistica del porto e, aspetto non secondario, con un’infrastruttura viaria carente e non adeguata al traffico di mezzi pesanti.

 Questa mattina all’unanimità la Commissione Consultiva Locale ha dato l'ok al primo step – che dovrà proseguire con la valutazione dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare ed il definitivo passaggio con deliberazione in Comitato di Gestione – per il rilascio di un’autorizzazione quadriennale allo svolgimento di operazioni portuali in conto proprio ed in conto terzi nel porto olbiese.   

È stato lo stesso Presidente Deiana a comunicare l’importante novità al Consiglio Comunale di Golfo Aranci. Nel corso dell’incontro è stata univocamente espressa particolare soddisfazione per la positiva e rapida soluzione adottata; ma anche per le proposte future dell’AdSP, mirate, come argomentato nel Piano Operativo Triennale approvato la scorsa settimana, alla graduale riconversione del secondo scalo gallurese, con lo smantellamento del nodo ferroviario e una programmazione estesa alle crociere e alla nautica da diporto: “Quello odierno è un ottimo risultato, frutto di un proficuo e leale confronto con il Comune di Golfo Aranci ed il cluster portuale che, nella Commissione Consultiva Locale, ha dimostrato grande senso di responsabilità e sensibilità alle strategie di rilancio dei traffici commerciali da e per l’Isola – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – E’ un cambio di passo, oggi più che mai necessario, che, da una parte, concorre a potenziare i volumi della movimentazione merci su Olbia e, dall’altro, come già ampiamente delineato nel Piano Operativo Triennale 2021 – 2023 e nelle linee guida del redigendo Documento di Pianificazione Strategica di Sistema, avvia la tanto invocata riconversione dello scalo marittimo di Golfo Aranci  verso traffici passeggeri, crocieristici e nautica da diporto”.

Relativamente all’iter istruttorio dell’istanza, una volta ottenuto il parere favorevole dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare e del Comitato di Gestione, la società Grendi potrà operare nel porto industriale olbiese. La nuova autorizzazione sarà propedeutica all’ottenimento in concessione demaniale (ex art. 18 della stessa legge) di spazi portuali non banchinali per la realizzazione e la gestione di opere funzionali alle operazioni previste dalla compagnia.

Progetto, quest’ultimo, sul quale la società Grendi ha presentato un piano operativo con investimenti consistenti per l’acquisto di macchinari, mezzi meccanici e per l’infrastrutturazione dei piazzali, nonché il ricorso a personale specializzato da adibire alle operazioni di movimentazione di rotabili e container.  

La nuova linea Marina di Carrara – Olbia – Cagliari, che partirà nel mese di febbraio, avrà inizialmente cadenza trisettimanale, con possibilità di potenziamento delle frequenze in caso di incremento dei volumi di traffico.