mercoledì, 14 aprile 2021

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Giulia Giornaliste: non fiori ma parole nel rispetto delle donne per l'8marzo

In vista della ricorrenza dell'8 marzo, ecco gli auguri di chi si batte per la dignità femminile nella comunicazione

 Giulia Giornaliste: non fiori ma parole nel rispetto delle donne per l'8marzo
 Giulia Giornaliste: non fiori ma parole nel rispetto delle donne per l'8marzo
Olbia.it

Pubblicato il 05 marzo 2021 alle 16:36

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Olbia. Il mondo dell’informazione sardo e non solo in vista della Festa della Donna del prossimo 8 marzo, invita ad una attenta riflessione sull’uso del linguaggio durante la giornata ormai divenuta una giornata simbolo della lotta alla disparità di genere. Il linguaggio è uno di quegli strumenti strategici per un reale cambio culturale, perché i media attraverso i loro racconti contribuiscono in maniera importante al formarsi dell’opinione pubblica.

L'associazione delle giornaliste sarde impegnate a difendere i diritti democratici e il pluralismo dell'informazione, ancora una volta punta l’accento su questa importante ricorrenza sociale: “Noi di Giulia giornaliste Sardegna abbiamo scelto di assumerci il difficile compito di formare e informare non solo colleghe e colleghi, ma anche tutti coloro che si occupano dicomunicazione sulla necessità di un corretto utilizzo del linguaggio e delle immagini perchépossano essere superati gli stereotipi di genere, ancora troppo diffusi nei messaggi trasmessi attraverso i media e i social. Noi Giulie diciamo basta all’uso del corpo delle donne per invitare all’acquisto, diciamo basta ai riferimenti al corpo, all’abbigliamento, ad aspetti della vita privata nel descrivere le donne ai vertici delle istituzioni sociali e politiche, diciamo basta a racconti pruriginosi su violenze e stupri. E soprattutto chiediamo che i ruoli delle donne vengano finalmente declinati al femminile, sempre. Il nostro impegno è quotidiano e collaborativo. In Sardegna abbiamo firmato un protocollo con i sindacati confederati e con la consigliera di parità dell’area metropolitana di Cagliari che ci impegna in corsi di formazione, nelle scuole, nelle università nei luoghi di lavoro. Lo faremo con impegno e dedizione come abbiamo sempre fatto. L’8 marzo ci trova ancora in prima linea non con fiori, ma con parole, quelle che usiamo neinostri giornali”.

Auguri donne.