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Fumo e problemi ai denti, Dott.sse Satta: ecco tutto ciò che bisogna sapere

I consigli dello Studio dentistico Dott.sse Satta

Gli effetti del fumo sulla bocca: ecco cosa succede ai nostri denti quando fumiamo

Il fumo di tabacco comporta diversi danni al nostro organismo, ma in questo breve articolo ci soffermeremo sugli effetti che ha sulla nostra bocca. Ciò che notiamo subito in un soggetto fumatore sono l’alito sgradevole, i denti ingialliti e le gengive scurite. Ciò che ci interessa maggiormente, però, sono quei fenomeni che, a lungo andare, possono portare alla perdita dei denti e lesioni potenzialmente cancerose.

Che cosa contiene una sigaretta? Le sostanze nocive provenienti dal fumo di sigaretta vengono prodotte dalla combustione incompleta di carta e tabacco: le sostanze prodotte sono più di 4000 tra sostanze irritanti e cancerogene. Tra le principali abbiamo: il catrame, riconosciuta ufficialmente come sostanza cancerogena, il monossido di carbonio che deossigena il sangue legandosi all’emoglobina (se c’è un minor apporto di ossigeno  si favorisce la proliferazione dei batteri patogeni anaerobi, ossia i principali responsabili della malattia parodontale); la nicotina, sostanza principale delle sigarette che porta a dipendenza (questa sostanza ha effetti negativi sulla pressione sanguigna e la vasodilatazione, comportando un minor afflusso di sangue ai tessuti gengivali e quindi una ridotta risposta degli anticorpi).

Queste sostanze, agiscono, inoltre, su macrofagi e fibroblasti, ritardando la guarigione delle ferite.
Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la nicotina sopprime la proliferazione degli osteoblasti (ossia le cellule responsabili della neoformazione ossea) e inibisce l’espressione di alcuni mediatori chiave per l’osteogenesi e l’angiogenesi.

Tutto ciò riesce a spiegare il perché del peggioramento del quadro clinico della parodontite che, ricordiamo, insieme ad altri segni clinici  comporta perdita di tessuto osseo. E nel caso di impianti dentari? Quanto dimostrato dagli studi scientifici appena descritti spiegherebbe il fallimento implantare per mancata osteointegrazione (l’impianto non si ancora bene all’osso). E’ fondamentale, perciò, smettere di fumare per il buon mantenimento degli stessi.

Altri studi scientifici, hanno dimostrato che i soggetti fumatori, presentano una riduzione della capacità delle cellule del legamento parodontale (ossia il tessuto connettivo responsabile dell’ancoraggio del dente all’osso alveolare) di aderire alle radici dentali.

Sempre con il supporto di studi scientifici, è stato dimostrato un’associazione tra fumo e deposizione di tartaro sopragengivale. Infatti i depositi di catrame e nicotina che troviamo sulle superdici dentarie forniscono un ottimo substrato alimentare per i batteri e la placca.

Cosa succede a chi smette di fumare? Per quanto riguarda gli ex fumatori, invece, è stato dimostrato che la quantità di tartaro sopragengivale è pari a quella di chi non ha mai fumato. Ciò vuol dire che gli effetti negativi del fumo sono reversibili.

Spostiamo, dunque, l’attenzione a quelle che vengono definite “lesioni precancerose”: uno studio condotto nel 2000, ha dimostrato una forte associazione tra fumo di sigaretta e “Leucoplachia”, ossia una lesione biancastra asintomatica dal potenziale precanceroso,che non è associata a nessun agente causale chimico o fisico, ad eccezione dell’uso di tabacco.

Cosa sappiamo invece sulla sigaretta elettronica? La sigaretta elettronica viene spesso utilizzata come supporto per chi intende smettere di fumare, senza però conoscerne i suoi reali effetti.

Studi scientifici hanno dimostrato che gli aerosol prodotti dalla sigaretta elettronica potrebbero causare reazioni di stress ossidativo e indurre citotossicità nelle cellule epiteliali delle mucose orali e portare danni al DNA cellulare. Gli studiosi dicono, però, che è necessario eseguire altri studi sui possibili effetti negativi della sigaretta elettronica, in quanto quelli a nostra disposizione sono pochi.

C’è da considerare, inoltre, il fatto che nella sigaretta elettronica è possibile inserire, qualora il consumatore ne avvertisse il bisogno o la voglia, la nicotina in forma liquida. Avremmo, quindi, gli stessi effetti dannosi provocati dalla nicotina, anche se utilizzata nella sigaretta elettronica.
L’ideale, quindi, sarebbe smettere di fumare!


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