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Olbia, torna il teatro: ecco il programma

Tutti i titoli della prossima stagione di prosa

Olbia, 14 dicembre 2017 – Focus sul gioco delle passioni – tra anticipazioni di futuro e viaggi nella memoria con intriganti intrecci fra letteratura e teatro – per la Stagione di Prosa 2017-18 al CineTeatro “Olbia” di Olbia organizzata dal CeDAC con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Olbia nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

L’Assessore alla Cultura Sabrina Serra ha affermato: «Desideriamo coinvolgere sempre più i nostri ragazzi: stiamo organizzando uno spettacolo dedicato agli studenti». «Ogni anno il teatro registra il tutto esaurito – afferma Gian Piero Canu del CineTeatro Olbia – e crediamo che sarà così anche per il 2018, visto il ricco programma. Le tariffe sono rimaste invariate: 110 euro per l’abbonamento (8 spettacoli) e 16 euro per ogni singolo spettacolo».

Valeria Ciabelloni di Cedac ha presentato il calendario. Otto titoli in cartellone – tra gennaio e aprile – per un vivido affresco di varia umanità, tra ironia e dramma con i grandi nomi della scena italiana, da Pamela Villoresi e Claudio Casadio a Paolo Hendel, Massimo Venturiello, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio e ancora Tony Laudadio con Andrea Renzi, Enrico Ianniello e Luciano Saltarelli, Cinzia Spanò, Tiziana Foschi e Antonio Pisu.

Un’intrigante stagione che punta i riflettori sulla nuova drammaturgia, tra piéces originali e brillanti commedie, trasposizioni di romanzi e frammenti di storia, pensata per affascinare e incuriosire gli spettatori e attrarre nuove fasce di pubblico, in particolare tra le giovani generazioni, in una felice alchimia di umorismo e interessanti spunti di riflessione sulla realtà.

Ouverture con brio – venerdì 12 gennaio – con “Fuga da Via Pigafetta” di e con Paolo Hendel per la regia di Gioele Dix: una commedia surreale, proiettata in un ipotetico futuro, in cui la tecnologia ha invaso l’esistenza, fin quasi a dominarla, come nel caso del protagonista, quasi “prigioniero” della sua solitudine in compagnia di un computer che «pretende di conoscere i suoi bisogni meglio di lui». L’incontro fra un padre e una figlia, che ha trovato lavoro su Marte – dopo lunghi anni di lontananza – avrà esiti imprevedibili e sconvolgenti… ma soprattutto esilaranti con finale a sorpresa.

Viaggio nei labirinti kafkiani della sanità – venerdì 26 gennaio alle 21 – con “Alla mia salute ci penso anch’io… e si nono” la pièce originale scritta da Gianni Salis e Giovanni Carroni, che firma anche la regia e sarà protagonista in scena con Gavina Porcu, Monica Farina e Antonio Cualbu. Giovanni Letranca, noto per il suo carattere puntiglioso si trova a dover affrontare l’iter delle analisi e delle visite mediche prima di sottoporsi ad un intervento. Ma sarà lui invece a mettere sotto esame il sistema sanitario, con «un’allegria crudele» – tra ragione e “sentimento”.

Ironia in noir – venerdì 16 febbraio alle 21 – con “Il mondo non mi deve nulla”, dall’omonimo romanzo di Massimo Carlotto, con due interpreti del calibro di Pamela Villoresi e Claudio Casadio per la regia di Francesco Zecca. Sullo sfondo di una Rimini ancora tranquilla, in attesa dell’arrivo dei turisti, lo strano incontro tra un uomo e una donna dai temperamenti diversissimi – lui un ladro stanco e sfortunato, lei un’ex croupier – costringerà entrambi a riflettere sul proprio passato e ripensare il proprio futuro, in un’atmosfera ricca di suspense.

Un ironico e grottesco affresco della società – martedì 27 febbraio alle 21 – con “New Magic People Show” dall’opera di Giuseppe Montesano, per un “feroce e colorito avanspettacolo pop” messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli. Una pièce insolita che descrive un’umanità inquietante, tra «ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, prigionieri illusi di essere liberi, gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore: un nuovo capitolo del tragicomico romanzo teatrale dell’Italia malata di questi ultimi anni».

Tra storia e mito – giovedì 15 marzo alle 21 – “La moglie” di e con Cinzia Spanò mette a confronto la vicenda di Laura, consorte del fisico Enrico Fermi, con la favola di Eros e Psiche, costretta a non guadare mai l’amato, per raccontare il “Progetto Manhattan”. Il piano segreto che portò alla realizzazione della prima bomba atomica nel New Mexico si svolse quasi sotto gli occhi delle famiglie degli scienziati, ignare di quel che accadeva negli immensi laboratori, e quel silenzio assordante suscita inevitabilmente una riflessione sul dilemma tra etica e scienza.

Un insolito “triangolo” nell’Inghilterra vittoriana – venerdì 6 aprile alle 21 – con “Lettere di Oppio” di e con Antonio Pisu, in scena con Tiziana Foschi (volto noto del piccolo schermo dai tempi de Premiata Ditta), una pièce costruita sull’attesa del ritorno del marito dal fronte da parte di un’aristocratica dama.

La corrispondenza tra i due viene letta e “interpretata”, per volontà della signora, dal maggiordono, con l’obbligo di rassicurarla sulle sorti del marito finché, alla scomparsa di quest’ultimo, l’uomo gli si sostituisce affinché non si spezzi il filo di quella conversazione a distanza. Una scoppiettante commedia francese – venerdì 13 aprile alle 21 – per Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, protagonisti con Alessandra Piccolo e un’affiatata compagnia di “Alla faccia vostra!!!” di Pierre Chesnot per la regia di Patrick Rossi Gastaldi. La scomparsa improvvisa di un celebre scrittore mette a nudo l’avidità dei parenti e la natura “interessata” del loro affetto in un comico crescendo: la figlia e il genero, e la giovane vedova, si riuniscono dal notaio già intenti a fare piani sull’eredità, mentre la governante resta la sola a piangere per il “caro estinto”… prima del finale a sorpresa.

Suggellerà la Stagione di Prosa ad Olbia – giovedì 19 aprile alle 21 – “Profumo di Donna” – dal dal romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino, per la regia di Massimo Venturiello, anche protagonista sulla scena nel ruolo del capitano cieco che va incontro al suo destino, magistralmente interpretato sul grande schermo da Vittorio Gassman e poi da Al Pacino. Un amaro ritratto della solitudine ma anche un paradossale e grottesco inno alla vita con la pièce incentrata sull’«uomo dalla personalità poliedrica; a tratti irascibile e spigoloso, a volte ironico e autoironico, sempre e comunque irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione» ma anche ferocemente ancorato alla sua idea di indipendenza.

La Stagione di Prosa 2017-18 ad Olbia è organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare della Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBACT/ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Sardegna, e del Comune di Olbia, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio da e per l’Isola.


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