La crisi non risparmia il Natale.
Si è speso il 20% in meno rispetto al 2007.
Questo è quanto risulta dalle prime stime delle associazioni dei consumatori che segnalano un calo dei consumi sia in quantità che in qualità e di una situazione poco incoraggiante anche per quanto riguarda i prossimi saldi, con cui si prevede un calo.
In diminuzione sono soprattutto gli acquisti relativi all'abbigliamento e calzature, secondo i dati del Codacons.
Diminuzioni registrate anche nel settore mobili, arredamento per la casa ed elettrodomestici, profumeria e cura della persona ed elettronica di consumo.
In controtendenza sottolinea invece sono le cartolibrerie dove c'è un incremento delle vendite di libri.
E se i consumi alimentari sono stabili rispetto agli anni passati, nessun problema per i prodotti hi-tech e lusso che registrano dati positivi. Il Codacons inoltre riferisce che la spesa pro capite a Natale non ha superato i 200 euro. "Questi dati non promettono niente di buono per i prossimi saldi invernali - dice il presidente Carlo Rienzi - la contrazione degli acquisti potrà arrivare fino al 30% rispetto ai saldi 2007".
I consumatori dunque confermano la gravità della crisi attuale e del prossimo futuro in assenza di interventi concreti. Per questo si rende necessaria, secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti di Federconsumatori-Adusbef, "una manovra di politica economica per dare fiato al mercato, famiglie ed imprese, al cui centro vi siano due precise questioni: la tutela del reddito dei lavoratori allontanati dal ciclo produttivo ed un processo generale di defiscalizzazione di almeno 1200 euro all'anno per le famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati".
(da Adnakronos)
Olbia, 26/12/2008