| Visitando il nord Sardegna: la Gallura |
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La Gallura è una delle più belle regioni della Sardegna, dove mare, campagna e montagna regalano paesaggi mozzafiato. Include il territorio del nord Sardegna, esattamente la provincia Olbia Tempio, di cui fa parte anche la rinomata Costa Smeralda.
Il suo territorio è affascinante e ricco di tesori naturali: il mare cristallino, splendide insenature e spiagge sabbiose bellissime da visitare in barca soprattutto durante l'estate, la vegetazione caratterizzata dalla macchia mediterranea, i monti e gli altipiani granitici. Tutti questi ingredienti rendono la Gallura unica ed inconfondibile. Chi arriva in Gallura viene immediatamente catapultato nella sua storia e nelle sue tradizioni e resta affascinato dall'ospitalità dei suoi abitanti, che parlano i melodici dialetti gallurese e logudorese. Non a caso rappresenta una delle mete del turismo internazionale più ambite non solo in Sardegna, ma in tutto il Mediterraneo.
A partire da Olbia, punto strategico della Gallura grazie alla presenza dell'aeroporto Costa Smeralda e del porto, partono le strade, risalenti all'epoca romana, che collegano le varie zone della Sardegna: percorrendo la strada statale 131 si raggiungono le località turistiche della Gallura meridionale (come le frequentatissime San Teodoro e Budoni) e delle Baronie (Posada, Siniscola, Nuoro, il Golfo di Orosei, Cala Gonone, le bellissime spiagge di Cala Luna e i siti di Tiscali e Gorropu) e la città di Cagliari; verso ovest, le statali 597/199 portano a Sassari e Alghero la piccola Barcellona (dove effettua i suoi voli la compagnia aerea low cost Ryan Air) e si intersecano con la linea ferroviaria che collega i principali centri della Sardegna, come Berchidda, famosa per il festival Time in Jazz del musicista Paolo Fresu, o Monti, la città del Vermentino di Gallura.
La viabilità verso la Gallura interna è meno esposta ai grandi traffici, ma proprio per questo in grado di sorprendere con paesaggi inaspettati.
Particolarmente suggestiva la ferrovia Tempio Pausania-Palau che, dopo aver attraversato paesaggi selvaggi e costeggiato il lago artificiale del Liscia, raggiunge il mare nei pressi dell’imbarco per l’isola di La Maddalena. Esiste un Trenino Verde che percorre la ferrovia e, a velocità moderata, regala un viaggio meraviglioso in posti incantati. Olbia e Tempio Pausania sono i maggiori centri del nord-est dell’isola che esprimono le due anime complementari del territorio: quella più legata al mare e ai rapporti con il mondo, e quella più intima che custodisce i beni culturali dell’area. Tempio Pausania e i centri storici della Gallura interna, con le loro tipiche architetture in granito, e il ricco patrimonio linguistico, letterario e musicale, contraddistinguono la Gallura dal resto della Sardegna. I paesi e le campagne del Monte Acuto raccontano una storia millenaria, in cui la convivenza tra agricoltori e pastori ha saputo trasformare in sobria ricchezza le risorse del suolo.
Il cuore della città di Olbia, centro che supera i 60.000 abitanti, si sviluppa intorno ai suoi edifici storici: la basilica dedicata a San Simplicio, martire e patrono della città, la chiesa di San Paolo, nell’antico sacro luogo di Eracle/Melqart/Ercole, la Biblioteca comunale Simpliciana, le strade e le piazze del nucleo urbano originario. Sul lungomare si affacciano il Museo Archeologico, la storica Villa Tamponi e il Municipio. Edifici degni di nota sono anche il Teatro progettato da Giovanni Michelucci e l’ex Albergo Italia, oggi sede dell’Olbia Expò. Tempio Pausania, con i suoi 14000 abitanti, è il maggiore centro della Gallura interna. L’attuale aspetto urbano è caratterizzato da tipici palazzetti in granito a vista che si affacciano su vie irregolari, pavimentate con grandi lastre, anch’esse in granito, disposte a spina di pesce o con un selciato di piccole pietre.
Il principale polo monumentale è costituito dalla cattedrale di San Pietro, con le chiese di Santa Croce e del Rosario, collegato alla Piazza Gallura dove si affaccia il Municipio. Il palazzo del vecchio seminario ospita, invece, il museo diocesano. A pochi chilometri da Tempio anche Calangianus, Luras, Aggius, Bortigiadas e Nuchis appartengono al ridotto numero di centri abitati sopravvissuti allo spopolamento della Gallura della fine del Medioevo, e oggi appaiono come suggestivi paesi di pietra. A Monti, Berchidda e Oschiri, pur nella diversità della struttura urbana e dei materiali impiegati, prevalgono le case a un piano o i palazzetti allineati su una maglia stradale in genere più ampia e regolare.
Nelle campagne galluresi sono ancora visibili gli stazzi, una particolare tipologia di insediamento sparso caratterizzata da semplici costruzioni abitate da pastori-agricoltori e dalle loro famiglie. Per secoli hanno rappresentato l’unità economica e sociale fondamentale di questa regione, dando vita a quella che da molti viene definita la civiltà degli stazzi. Da essa traggono origini tradizioni come quella del Carnevale, che a Tempio ne ha conservato lo spirito, anche se le usanze si sono evolute fino a farne una delle manifestazioni più partecipate della Sardegna (Lu Carrasciali Tempiesu). Gli stazzi, un tempo case di pastori, ora sono abitazioni molto ricercate perché spesso si trovano in zone meravigliose della Costa Smeralda o delle campagne galluresi. Sono tanti quelli che hanno deciso di investire nella ristrutturazione degli stazzi e fare di questi la loro residenza “etno-chic”.
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IN SARDEGNA

Testimonianze archeologiche e architettoniche importanti si possono ammirare anche fuori dai centri abitati e nelle campagne, come ad esempio le tombe dei giganti, nuraghi, castelli e chiese medievali.



