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Mario Spanu Babay

Nato nel periodo bellico a Siniscola, durante lo sfollamento della famiglia da Olbia, dopo aver conseguito la licenza elementare ha intrapreso il mestiere di meccanico motorista. Assolti gli obblighi del servizio militare, nel 1970 s’imbarca per pochi mesi su una nave mercantile, e successivamente viene assunto dalle FFSS a Cagliari. Trasferito a Golfo Aranci, nel tempo libero si dedica per quasi cinque anni alla ricerca storico-fotografico-documentale sulle origini e lo sviluppo del piccolo e fiorente comune. La ricerca viene effettuata avvalendosi di vari enti privati e pubblici, tra i quali si menzionano le biblioteche universitarie di Cagliari e Sassari; l’Istituto Geografico Militare di Firenze; l’Istituto Idrografico della Marina di Genova. Il frutto di questo intenso lavoro confluirà nel volume dal titolo “Figari Storie del Golfo e di Golfo Aranci”, edito da Taphros nel 2004 e realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Golfo Aranci; della Comunità Montana n.4 "Riviera di Gallura"; del CINES di Olbia e della RFI. Insieme ad altri golfoarancini, appassionati come lui del passato, s’impegna nel riordino del cimitero dei naufraghi, conosciuto meglio come “il Cimitero degli Inglesi”. Collabora anche al riordino delle tombe di Cala Pascale, oggi nota anche come Cala Fenice a seguito dei naufragi di diverse imbarcazioni viareggine, avvenuti in quel tratto di mare nell'arco del 1800 . Lo studio e la commemorazione di questi infausti affondamenti di mare farà intessere una fitta collaborazione tra le amministrazioni comunali di Golfo Aranci e di Viareggio, che verrà suggellata dal gemellaggio dei due comuni. Oggi Mario Spanu è in pensione e si dedica alla ricerca storica sulla città di Olbia, fatta di persone e personaggi, episodi, aneddoti, curiosità e avvenimenti che nell’arco degli ultimi cinquant’anni hanno trasformato Olbia da grosso paese a centro cosmopolita.

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